Egitto, stato di emergenza per 3 mesi. Israele blocca frontiera a Taba

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Dopo le due stragi nelle chiese copte, avvenute nella domenica delle Palme, sono entrate in vigore le misure straordinarie di sicurezza. A fine mese il Papa sarà in visita al Cairo. Intanto Tel Aviv ha chiuso ai suoi cittadini il varco di accesso al Sinai per paura di attacchi

Dopo le stragi della domenica delle Palme l’Egitto ha dichiarato tre mesi di stato d’emergenza. Il consiglio dei ministri ha approvato la misura annunciata dal presidente Abdel Fattah al-Sisi in seguito al doppio attentato, rivendicato dallo Stato Islamico, che ha colpito due chiese copte a Tanta ed Alessandria, causando 47 morti e 126 feriti. Intanto Israele ha annunciato la chiusura del valico di frontiera di Taba per paura di possibili attacchi.

 

Lo stato d’emergenza - I tre mesi di stato d’emergenza sono entrati in vigore a partire dalle 13 di lunedì 10 aprile. Il passo definitivo è l'approvazione da parte del Parlamento. Secondo la Costituzione, i deputati hanno sette giorni dall'annuncio del presidente per approvare o respingere la decisione.

 

Lo stato d'emergenza sospende il diritto alle manifestazioni di ogni genere e le adunate di oltre cinque persone e estende i poteri delle forze di polizia. Nel Paese sono tante le misure di sicurezza rafforzate ai massimi livelli davanti a hotel, edifici pubblici e luoghi simbolo, come piazza Tahrir. Il ponte "6 Ottobre” è stato chiuso al traffico. La Presidenza della repubblica ha inoltre annunciato un lutto nazionale di tre giorni.

 

Israele chiude frontiera con Egitto a Taba - Intanto Israele ha chiuso il valico di confine con l'Egitto a Taba per paura di possibili attacchi. Gli israeliani non potranno passare la frontiera, che resterà chiusa fino al 18 aprile, fine della settimana di Pasqua ebraica, periodo tradizionale di viaggi. I cittadini israeliani sono stati invitati a rientrare immediatamente in patria nel caso si trovassero nella penisola del Sinai. 

 

La chiusura della frontiera, la prima da tempo, non riguarda i cittadini di altri Stati ma solo gli israeliani. La decisione è stata presa alla luce di "informazioni concrete" su un attacco programmato contro cittadini israeliani nella area del Sinai. Il valico di frontiera di Taba si trova a poca distanza di Eilat, nel sud del paese, che è la porta per la Penisola del Sinai. 

 

A fine aprile il viaggio di Papa Francesco al Cairo - Gli attentati contro la comunità copta sono arrivati a poche settimane dall’atteso viaggio di Papa Francesco in Egitto, previsto per il 28 e 29 aprile. "Sono contento che il Santo Padre abbia confermato la sua presenza in Egitto”, ha detto il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino. “Non c'è modo migliore di unire alle parole di preghiera la vicinanza concreta, la condivisione della sofferenza che sta toccando tutti".

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