Attentato in centro a Stoccolma, nel 2010 autobomba nella stessa zona

Nella foto il luogo dove venne posizionata una delle due autobombe nel 2010 (Getty Images)
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Circa 7 anni fa due macchine, caricate con sei bombole di gas liquefatto, esplosero una all'incrocio tra Olof Palme Street e Drottninggatan e l’altra tra  Drottninggatan e Bryggargatan. Si trattò del primo attentato suicida nei paesi scandinavi

La zona in cui il 7 aprile un camion ha falciato la folla nel pieno centro di Stoccolma è la stessa che l'11 dicembre 2010 fu teatro di un duplice attentato con autobomba; si trattò del primo attentato suicida nei paesi scandinavi

 

Primo attentato suicida nei Paesi scandinavi – Quel giorno due veicoli esplosero a breve distanza l'uno dall'altro; il primo alle 16.48 all'incrocio tra Olof Palme Street e Drottninggatan, il secondo alle 17.00 all'incrocio tra la stessa Drottninggatan e Bryggargatan, a soli 200 metri di distanza dalla Sala concerti dove il venerdì precedente era stata celebrata la consegna dei Premi Nobel 2010

   

Due autobomba - Delle due autovetture, caricate con sei bombole di gas liquefatto, esplose solo una, provocando il ferimento di due persone che camminavano nelle vicinanze, oltre alla morte dell'attentatore. Dalle indagini successive emerse che se gli ordigni avessero funzionato come auspicato dagli attentatori, avrebbero potuto causare una strage simile a quella avvenuta nel 2013 durante la maratona di Boston, negli Stati Uniti.

 

Nei pressi di una delle due vetture venne trovato il corpo di un kamikaze, il primo che avesse mai agito nei Paesi scandinavi, che successivamente venne identificato come Taimour Abdulwahab al-Abdaly, un cittadino svedese nato in Iraq. L’uomo portava con sè sei cartucce collegate, di cui esplose solo una, e uno zaino pieno di chiodi e pezzetti di metallo. Nei giorni successivi il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, confermò che la doppia esplosione avrebbe potuto avere "catastrofiche" conseguenze.

 

L’avvertimento prima dell'esplosione – Pochi minuti prima dell’esplosione l'agenzia di notizie Tt ricevette un messaggio anonimo che minacciava attentati per "punire" la presenza di truppe in Afghanistan (nel 2010 la Svezia schierava 500 soldati nel Paese). "I nostri atti parleranno da soli. - si leggeva nel messaggio - Adesso i tuoi figli, le tue figlie e le due sorelle moriranno come sta accadendo ai nostri fratelli, alle nostre sorelle e ai nostri bambini". La missiva minacciava azioni punitive "fino a che non la guerra contro l'Islam non sarà fermata". Nel messaggio si faceva riferimento anche al vignettista Lar Vilks  che veniva etichettato come "porco" a causa di alcuni disegni che ritraevano Maometto come un cane. 

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