Siria, Msf a Sky TG24: a Idlib usati almeno due agenti chimici

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Il capo della missione Medici senza frontiere in Siria interviene sull'attacco del 4 aprile che ha causato 74 vittime, tra cui molti bambini: “Usate sostanze neurotossiche e asfissianti”. Più di 500 i feriti

Sarebbe stato utilizzato “un mix di agenti chimici” nell’attacco sferrato il 4 aprile a Khan Sheykun, nella provincia di Idlib, che ha causato oltre 70 morti. Lo ha riferito a SkyTG24 il capo della missione di Medici Senza Frontiere in Siria, Massimiliano Rebaudengo. Secondo quanto riportato dal personale medico che si trova sul posto, sarebbero due i componenti usati nel raid: uno neurotossico e l’altro asfissiante. Molte delle vittime, infatti, accuserebbero sintomi “compatibili" proprio con sostanze neurotossiche "come il Sarin”. 

 

I segni degli agenti chimici sui corpi - Per l’agente neurotossico, spiega Rebaudengo, i segni della sua presenza sul corpo sono pupille ristrette, congiuntiva infiammata, incontinenza e incoscienza. Mentre, nel caso della sostanza asfissiante, si sente un forte odore di cloro sul paziente e chi è stato contaminato può andare incontro a un arresto respiratorio. 

 

"Il numero di vittime aumenterà" - “Confermiamo i 74 morti e la presenza di più di 500 feriti”, ha detto il capo della missione di Msf. “Il bilancio è disastroso” e non si può ancora dire a quanto si fermerà il totale dei morti perché "purtroppo il numero di vittime aumenterà”. I medici dell’organizzazione sono attivi nell’ospedale di Idlib, dove sono state ricoverate alcune vittime dell’attacco, e in quello di Bab Al Haea, a circa 100 chilometri dal luogo della strage. Operano con “antidoti e abiti di protezione” specifici per questo tipo di situazioni anche se le attrezzature per far fronte a un così alto numero di feriti scarseggiano.

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