Attentato Londra, arrestato un 30enne a Birmingham

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Gli investigatori hanno dichiarato che Masood avrebbe agito da solo. Nuovo fermo mentre vengono rimesse in libertà nove delle undici persone fermate nei giorni scorsi. Il ministro dell'Interno: “WhatsApp deve essere accessibile all’Intelligence”

Khalid Masood, il killer dell’attacco a Londra, "ha agito da solo”. La polizia londinese ha spiegato che ad oggi non sono emersi legami con i network del terrorismo. "Crediamo che Masood abbia agito da solo, le ragioni forse non le sapremo mai", ha detto uno dei commissari responsabili delle indagini, Neil Basu, citato dai media britannici. Intanto un'altra persona è stata arrestata a Birmingham. Si tratta di un uomo di 30 anni fermato perché sospettato di preparare un attentato.

 

Liberate 9 persone - Delle 12 persone arrestate, 9 sono state rimesse in libertà. "Non sembra che Masood abbia avuto complici", ha fatto sapere la polizia britannica. Restano in carcere in due, presumibilmente quelli che Scotland Yard aveva definito arresti “rilevanti”. Si tratta di due uomini di 27 e 58 anni, entrambi arrestati nei giorni scorsi a Birmingham. Le loro generalità non sono state rivelate e neanche le accuse a loro carico.

 

Governo chiede collaborazione a WhatsApp - Masood aveva inviato messaggi su WhatsApp poco prima dell'attentato, ma il contenuto è criptato grazie al sistema end-to-end encryption, che permette solo agli interlocutori la possibilità di leggere i testi, escludendo la visione anche ai gestori della piattaforma. 

 

Per questo, il ministro dell'Interno Amber Rudd, intervistata dalla Bbc, ha detto che è "assolutamente inaccettabile" che i servizi di WhatsApp abbiano un sistema cifrato che impedisce di conoscere i messaggi che si inviano i terroristi. "Non dovrebbe accadere che i terroristi possano nascondersi. Dobbiamo esser certi che organizzazioni come WhatsApp, e molte altre come questa, non offrano un luogo segreto nel quale i terroristi comunichino tra di loro”. Rudd ha anche annunciato che giovedì prossimo incontrerà i dirigenti delle più importanti compagnie del settore per convincerli a collaborare.

 

I viaggi in Arabia Saudita - L'ambasciata dell’Arabia Saudita ha confermato che Masood è stato 3 volte nel Paese del Golfo Persico. Un anno tra il 2005 e il 2006. Poi ancora un anno, dall'aprile 2008 a quello del 2009. Durante questi soggiorni Masood insegnò inglese. Infine un pellegrinaggio di sei giorni alla Mecca nel 2015. L’ambasciata ha inoltre dichiarato che Masood era sconosciuto all'intelligence saudita.

 

L’attentato - L’attacco, hanno precisato gli investigatori, è durato in tutto 82 secondi. Le vittime sono state 4 più il killer ucciso dalle forze dell’ordine. L’uomo, al volante di un Suv, ha travolto i pedoni sul Westminster Bridge, uccidendone due e ferendone una cinquantina. Poi è sceso dall'auto dopo essersi schiantato sulla cancellata della Camera dei Comuni, si è diretto verso l'ingresso del Parlamento dove ha accoltellato a morte un agente prima di essere ucciso.

 

Panico per auto su pedoni - Intanto a Londra la tensione rimane alta. Nella serata di sabato, nel quartiere di Islington, un'auto con a bordo due uomini armati di coltello, è salita su un marciapiede e ferito tre persone davanti a un pub. Non si è trattato però di terrorismo, ha fatto sapere la polizia londinese che, secondo quanto riportano i media britannici, ha arrestato i due. 

Data ultima modifica 26 marzo 2017 ore 20:48

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