Francia, spari al liceo: 8 feriti. Fermato studente, non è terrorismo

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A sparare al "Tocqueville" di Grasse sarebbe stato un 17enne in possesso di diverse armi. Fonti di polizia: il ragazzo sul web aveva visto video di stragi di massa. Disinnescato ordigno

Un giovedì nero, con una sparatoria in un liceo e una busta esplosiva deflagrata nella sede del Fondo monetario internazionale a Parigi, ha riportato l'incubo del terrorismo in Francia. Anche se i due episodi si sono poi ridimensionati rispetto all'allarme iniziale, il bilancio è comunque di otto feriti lievi nella scuola di Grasse, nel sud-est, e di una dipendente ferita all'Fmi.

 

Sparatoria in un liceo - Per l'attacco alla scuola Alexis de Tocqueville di Grasse MAPPA - FOTO) è stato arrestato uno studente di 17 anni che ha sparato con un fucile a pompa e che aveva con sé anche una pistola, un revolver e due granate. Il suo obiettivo non era terroristico ma una vendetta contro i compagni di scuola, con cui non andava d'accordo.

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Otto feriti - Tra gli otto feriti c'è anche il preside, definito "un eroe" dal ministro francese per l'Educazione, Najat Vallaud-Belkacem, intervenuto per proteggere i ragazzi. Due studenti hanno riportato ferite da arma da fuoco e altri cinque sono stati calpestati nella ressa mentre fuggivano.

 

 

Escluso il terrorismo - Per gli inquirenti il giovane che ha sparato, incriminato per tentato omicidio, ha "problemi psicologici", era affascinato dalle armi e aveva visionato su Internet video di stragi. La polizia ha anche disinnescato un ordigno esplosivo con polvere nera che era stato lasciato nel fabbricato.

Gli inquirenti e lo stesso presidente francese, Francois Hollande, hanno comunque escluso che si sia trattato di un atto terroristico. Nel liceo sono intervenuti gli uomini del Raid, i reparti speciali dell'antiterrorismo. Anche il premier, Bernard Cazeneuve, si è precipitato in elicottero a Grasse, interrompendo una visita nel dipartimento della Somme.

 

 

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