Rimpatri, critiche dall’Europa. Gentiloni: ci vorrebbe Mago Merlino

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Nel suo rapporto, il rappresentante speciale Bocek sottolinea come sia necessario superare il principio secondo cui la richiesta di asilo debba essere presentata solo nel paese d'arrivo. Gentiloni: "Immigrazione non la risolve il Mago Merlino, dalla Ue ci sia più sostegno"

“Il problema della immigrazione non lo cancella neanche il mago Merlino. Ma è possibile sostituire quella clandestina irregolare e micidiale per i migranti con flussi e canali. Questo è l'obiettivo della Ue e spero che a Bruxelles si facciano passi in più per aiutare il lavoro di avanguardia dell'Italia".

 

Gentiloni: per nodo migranti ci vorrebbe Mago Merlino - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni risponde così dall'Aula del Senato al Consiglio d’Europa che chiede all’Italia “di migliorare la capacità di accoglienza del proprio sistema di asilo e le politiche integrazione”. E non solo. “Bisogna prevenire la tratta di esseri umani e combattere la corruzione nel campo dei servizi collegati all'immigrazione". Raccomandazioni, o meglio, bacchettate, contenute in un rapporto pubblicato oggi dal Rappresentante speciale del Segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'Ambasciatore Tomas Bocek.

 

Record di sbarchi - L'Italia - aggiunge però il Consiglio d'Europa (che non è un organismo dell'Ue, ndr) -  deve affrontare sfide enormi, poiché nel 2016 è stato raggiunto un nuovo record di sbarchi di rifugiati e di altri migranti che hanno percorso la rotta del Mediterraneo centrale. "Sono stati compiuti notevoli sforzi - sottolinea il rapporto basato sulla visita condotta nel Paese lo scorso ottobre - per aumentare e migliorare i centri e i servizi di accoglienza, ma il numero elevato dei migranti giunti in Italia, che nel 2016 ha superato le 180.000 persone, di cui circa 25.000 minori non accompagnati, non ha consentito ai servizi disponibili di far fronte alle domande. Occorre maggiore solidarietà da parte di altri Stati membri del Consiglio d'Europa, per garantire una più equa ripartizione dei richiedenti asilo su tutto il continente e alleggerire il carico attualmente sulle spalle dell'Italia. Il paese dovrebbe essere ugualmente assistito nei suoi sforzi per contrastare le attività dei trafficanti di esseri umani.

 

Debolezza sistema rimpatri - In generale però, il sistema dell'accoglienza dei migranti che arrivano in Italia  funziona, ma "è necessario introdurre standard aggiornati e universali per tutti i tipi di centri d'accoglienza che indichino cosa deve essere garantito, come minimo, a chi vi soggiorna". Ma soprattutto, secondo il rapporto, occorre intervenire sul sistema europeo di asilo, velocizzando le procedure e superando il principio secondo cui la domanda deve essere presentata nel paese di arrivo.

 

 

Serve più determinazione nei confronti dei minori - Per il Consiglio d'Europa, inoltre, occorre affrontare con più determinazione i casi dei minori non accompagnati, che hanno diritto a più tutele e all'educazione: nessuno di loro, rileva il rapporto, viene "ricollocato" dall'Italia verso altri paesi, e i sindaci dei luoghi di accoglienza, responsabili per legge della loro tutela, non sempre riescono a rispettare questo impegno. "E' chiaro che il ricollocamento dei richiedenti asilo dall'Italia verso altri Paesi attualmente richiede troppo tempo e questo crea ulteriore  pressione sul sistema d'accoglienza, oltre a incoraggiare i richiedenti asilo a cercare di entrare in altri Paesi illegalmente".

 

 

 

Gentiloni: "Dalla Ue un passo in più" - Gentiloni dal Senato, intanto, lancia una stoccata alla Ue e ribadisce di non aver intenzione di rassegnarsi "all'idea di una Unione che abbia due diverse rigidità: una inamovibile quando si parla di virgole e di bilanci e una distratta e tollerante quando si parla di decisioni che affrontano questioni di principio come quella sui flussi migratori". 

Data ultima modifica 08 marzo 2017 ore 12:30

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