Juncker presenta il Libro bianco: "A marzo a Roma la nuova Ue a 27"

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Il presidente della Commissione europea, presentando il documento programmatico al Parlamento europeo, ha parlato anche di disoccupazione, della modifica dei Trattati che “fuori dai circoli di Bruxelles non interessa a nessuno” e ha annunciato che non si ricandiderà

Disoccupazione, modifica dei Trattati, libero scambio e le celebrazioni per i 25 anni dei Trattati di Roma, che hanno segnato la nascita dell’Europa, in agenda il 25 marzo nella Capitale. Sono questi alcuni dei punti che il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha toccato nel suo discorso al Parlamento europeo durante la presentazione del Libro bianco, un documento programmatico generalmente sottoposto al vaglio del Consiglio dell'Unione, del Parlamento e delle parti sociali. E ha aggiunto: "Non mi candiderò per un secondo mandato ma credetemi non sono né stanco né a corto di idee".

 

Unione a 27 - Una delle prime tappe del Libro bianco è uno dei punti di partenza della nuova Europa a 27 post-Brexit. Si tratta delle celebrazioni del 25 marzo che ricorderanno i 25 anni dai Tratti di Roma e che, secondo Juncker, "non saranno solo il compleanno ma la nascita della Ue a 27, e per marcare un nuovo passaggio della storia è tempo di rispondere a una vecchia domanda 'Quo vadis Europa?'"

 

“Ue non può ridurre la disoccupazione” - Parlando delle battaglie fuori dalla portata dell’Unione, Juncker ha detto che “il nostro compito è mostrare quello che l'Europa può fare e quello che non può fare. Ad esempio, non può risolvere il problema della disoccupazione giovanile da sola". La disoccupazione, ha spiegato, è uno degli esempi dei "poteri limitati" dell'Unione, visto che le leve principali per risolvere la questione sono in mano agli Stati membri: “Non facciamo altro che incontrarci, proponiamo di ridurla ma questo è fuori dalle possibilità Ue. Possiamo stimolare gli investimenti ma ciò non porta alla riduzione sistematica della disoccupazione”.

 

Il libero scambio - Il presidente della Commissione non si espone per quanto riguarda il commercio: "Respingo l'idea che l'Europa si riduca a una zona di libero scambio ma non vi dirò oggi la mia preferenza. La Commissione non prescrive, non detta e non dà istruzioni. Nessun diktat, ma ascolto". E aggiunge: "Non sta alla Commissione operare questa scelta in splendido isolamento".

 

“Cambiare i Trattati non interessa” - A proposito della modifica dei Trattati, Juncker dice che "oggi non c'è la volontà collettiva per una modifica”, che si tratta di un "dibattito che fuori dai circoli di Bruxelles non interessa a nessuno. Sono sicuro che verrà un giorno in cui i trattati dovranno essere adattati a una volontà collettiva che deve ancora nascere".

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