Cuoco italiano ucciso a Montecarlo, fermato aggressore: ha confessato

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La vittima è un 30enne, dipendente del ristorante Pulcinella. In carcere un collega coetaneo, incensurato, che è stato trovato dai carabinieri a Bordighera mentre vagava, confuso, con gli abiti sporchi di sangue. "Ho commesso qualcosa di grave", avrebbe detto

Un cuoco italiano di 30 anni, siciliano e residente a Mentone, è stato ucciso a coltellate all'interno del ristorante Pulcinella di Montecarlo. L’autore del delitto sarebbe un suo coetaneo, un ragazzo di origini albanesi da sempre residente in Italia, incensurato e dipendente dello stesso locale. I carabinieri lo hanno fermato a Bordighera, dopo averlo visto vagare in stato confusionale e con gli abiti macchiati di sangue. “Ho commesso qualcosa di grave in un ristorante di Monaco”, avrebbe detto alle forze dell’ordine. Immediati sono scattati gli accertamenti dei carabinieri di Bordighera tramite la polizia monegasca che ha confermato che nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio era avvenuto un omicidio in un noto ristorante di Montecarlo, il "Pulcinella.

 

La ricostruzione – Dopo l’arresto, il reo confesso non avrebbe più parlato. Il delitto, dai primi accertamenti, sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio, ma il corpo della vittima è stato trovato solo in serata, intorno alle 22, da un collega. Tra i due trentenni, entrambi impiegati in cucina, ci sarebbe stata una lite in una cantina del ristorante. La vittima, che avrebbe cercato di difendersi ferendo al braccio il suo aggressore, sarebbe stata colpita con vari fendenti sferrati con un coltello da cucina. Dopo l’omicidio, che sarebbe avvenuto quando nel locale non c'erano altre persone, il presunto assassino sarebbe salito sul suo scooter e tornato a Bordighera, dov’è stato fermato dai carabinieri. Ora è in carcere a Imperia. Non sono ancora chiari i motivi del litigio. Le indagini continuano.

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