Romania, approvata la proposta di referendum su lotta a corruzione

Il presidente della Romania Klaus Iohannis fa parte del partito di centro destra all'opposizione (Getty Images)
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La proposta è stata avanzata dal presidente di centrodestra Klaus Iohannis, strenuo oppositore del governo. In piazza, continuano le proteste contro il decreto -  poi ritirato -  che aveva alzato all'equivalente di 44.000 euro la soma da cui scattava il reato di corruzione

Dopo due settimane di proteste e manifestazioni di piazza il Parlamento romeno ha approvato la proposta di referendum che chiederà ai cittadini di esprimersi su una legge per combattere la corruzione nel paese. La decisione è figlia del malcontento provocato dal decreto d'urgenza, presentato dal governo e poi successivamente ritirato, che prevedeva, tra l'altro, punibilità con il carcere per l'abuso d'ufficio solo per cifre sopra i 44 mila euro. 

 

Non si placa la protesta - Secondo le opposizioni si trattava di un provvedimento di cui avrebbe beneficiato tra gli altri Liviu Dragnea, il leader del partito socialdemocratico, principale forza di maggioranza, che al momento è sotto processo proprio per abuso d'ufficio. L'approvazione del referendum, arrivata nella serata del 13 febbraio, non ha fermato le proteste di piazza durante le quali i manifestanti continuano a chiedere le dimissioni dell'esecutivo.

 

Proposto dal Presidente – Le contestazioni sono esplose lo scorso 31 gennaio, giorno in cui il governo ha approvato il decreto d'urgenza, e hanno registrato la partecipazione più numerosa dalla caduta del regime comunista nel 1989. La proposta del referendum è stata avanzata dal presidente della Romania Klaus Iohannis, che si era detto fin da subito contrario al decreto. Ricevuto il via libera del Parlamento, sarà proprio il Capo dello stato, membro del partito di centro-destra all’opposizione, a dover proporre una data per la consultazione popolare sul tema della lotta alla corruzione, di cui ancora non si conoscono i quesiti.

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