Papa Francesco: “C'è corruzione in Vaticano ma non perdo serenità”

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Il Pontefice ha avuto un lungo colloquio coi gesuiti della rivista Civiltà Cattolica. “A volte i marinai nella barca di Pietro remano contro”, ha dichiarato Bergoglio esortando i fedeli a “restare in mare aperto e non cercare porti sicuri”. Sugli abusi sessuali ha detto che “sono una malattia”

"C'è corruzione in Vaticano. Ma io sono in pace. Se c'è un problema, io scrivo un biglietto a San Giuseppe e lo metto sotto una statuetta che ho in camera mia”. Papa Francesco ha avuto un lungo colloquio con i gesuiti di Civilità cattolica, rivista arrivata al numero 4000. Parlando della corruzione, il Pontefice ha ricordato anche che nelle Congregazioni Generali prima del Conclave che lo ha eletto, "si parlava dei problemi del Vaticano, si parlava di riforme. Tutti le volevano”.

 

"I marinai di Pietro possono remare contro" - La "barca di Pietro, a volte nella storia, oggi come ieri, può essere sballottata dalle onde e non c'è da meravigliarsi di questo. Ma anche gli stessi marinai chiamati a remare nella barca di Pietro possono remare in senso contrario. È sempre accaduto”, ha dichiarato il Papa nell'udienza alla comunità di Civiltà Cattolica.

 

Ma il Pontefice ha esortato i cattolici a restare in mare aperto: “Il cattolico non deve cercare il riparo di porti sicuri. Soprattutto voi, come gesuiti, evitate di aggrapparvi a certezze e sicurezze. Il Signore ci chiama a uscire in missione, ad andare al largo e non ad andare in pensione a custodire certezze”.

 

"La Chiesa deve rimanere in uscita" - Il Papa ha aggiunto che "il Vangelo va preso senza calmanti. La Chiesa è nata in uscita. Era chiusa dentro il Cenacolo e poi è uscita. E deve rimanere in uscita. Non deve tornare a chiudersi". "Non è cattolica - avverte Bergoglio - l'idea di una Madonna capo di un ufficio postale che ogni giorno manda una lettera diversa, dicendo: 'Figli miei, fate questo' e poi il giorno dopo 'Fate quest'altro'.

 

"Abusi sessuali sono una malattia" - Il Santo Padre ha anche parlato degli abusi sessuali, spiegando che "se sono coinvolti religiosi, è chiaro che è in azione la presenza del diavolo che rovina l'opera di Gesù, tramite colui che doveva annunciare Gesù. Ma parliamoci chiaro: questa è una malattia. Se non siamo convinti che questa è una malattia, non si potrà risolvere bene il problema”.

 

La messa dedicata alle donne - In mattinata il Papa ha anche celebrato la messa a Santa Marta e ha dedicato l’omelia alle donne: “Sfruttare le persone è un crimine. Sfruttare una donna è di più: è distruggere l'armonia che Dio ha voluto per il mondo", ha sottolineato il Pontefice aggiungendo che "per capire una donna è necessario prima sognarla. Senza la donna non c'è armonia”.

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