Morto a Parigi il filosofo Tzvetan Todorov, aveva 77 anni

Tzvetan Todorov (Ansa)
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L’intellettuale bulgaro era da anni residente in Francia. Allievo di Barthes, contribuì alla divulgazione del formalismo russo. Considerato uno dei più grandi teorici della letteratura del Novecento, ha pubblicato numerosi saggi, in Italia editi soprattutto da Garzanti e Einaudi

Il filosofo e antropologo Tzvetan Todorov è morto nella notte a Parigi dopo una lunga malattia. L’intellettuale bulgaro naturalizzato francese aveva 77 anni. La notizia della scomparsa è stata data dal suo agente francese a tutti gli editori internazionali.

 

Nato in Bulgaria, viveva in Francia - Todorov era nato in Bulgaria nel marzo 1939 ma viveva a Parigi dal 1963. Allievo di Roland Barthes, al suo nome è legata la diffusione della tradizione degli studi dei formalisti russi, riscoperti negli anni ’60 dai strutturalisti. Nel 1965 ha pubblicato per Einaudi l’antologia “I formalisti russi. Teoria della letteratura e metodo critico“, che ha avuto grande influenza nella cultura del Novecento.

 

Le opere - Tra i suoi libri più famosi si ricordano “La letteratura fantastica” (Garzanti, 1970), “La conquista dell’America. Il problema dell’altro” (Einaudi, 1984), “Noi e gli altri. La riflessione francese sulla diversità umana” (Einaudi, 1989), “Michail Bachtin” (Einaudi, 1990), “Di fronte all’estremo” (Garzanti, 1991). Una delle sue opere più famose era "La paura dei barbari", in cui teorizzava il rischio della deriva violenta dell’Europa.

 

Nel 2001 ha analizzato i campi di concentramento nazisti e stalinisti nel saggio “Memoria del male, tentazione del bene” (Garzanti). Nel 2011 è stata tradotta in italiano la raccolta di saggi “Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro” (Garzanti), che ne costituisce anche l’autobiografia intellettuale.

 

A giorni la ristampa di uno dei suoi saggi - In Italia l'ultimo suo libro “Resistenti” era uscito per Garzanti nel 2016. E dal 9 febbraio, ha annunciato la casa editrice, era previsto il ritorno in libreria, in edizione economica, di uno dei suoi saggi più noti, “Il caso Rembrandt”. 

 

Torodov ha insegnato in molte università di prestigio in tutto il mondo, tra cui Yale. Era direttore di ricerca onorario al Centro Nazionale di Ricerca Scientifica di Parigi e nella sua carriera ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero.

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