Attivisti protestano davanti a una chiesa cattolica di Sydney (Getty Images, foto d'archivio)
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Sono le cifre preliminari rese note dalla Commissione d'inchiesta sul fenomeno della pedofilia: fra il 1980 e il 2015 sono state oltre 4.000 le denunce ai danni di preti o religiosi. Il rapporto finale arriverà entro fine anno

Sette preti cattolici su cento in Australia sono accusati di aver commesso atti di pedofilia dal 1950 ad oggi: è il principale risultato al quale è giunta, dopo quattro anni di lavori, la “Commissione d’inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali su minori”, la massima autorità inquirente sul fenomeno della pedofilia nella storia d’Australia, che dal 2013 ha indagato su chiese, scuole, enti di beneficenza, organizzazioni comunitarie, gruppi di boy scout e club sportivi, ma anche governi locali e polizia.

 

I numeri del rapporto - Tra il 1980 e il 2015 sono state presentate 4.444 denunce per episodi di pedofilia avvenuti in oltre 1000 strutture di proprietà della Chiesa cattolica. L'età media delle vittime era di 10 anni e mezzo per le bambine e poco più di 11 anni e mezzo per i bambini.

 

"Denunce ignorate, bambini puniti" - Secondo Gail Furness, il legale che assiste la Commissione, tutte le testimonianze raccolte nel corso dell’inchiesta presentano tratti in comune: “Le denunce erano sistematicamente ignorate, i bambini puniti” spiega. “Ci si limitava a rimuovere i religiosi accusati di abusi, e le parrocchie nelle quali erano trasferiti non sapevano nulla del loro passato”.

I dati testimoniano “l’enorme fallimento della Chiesa nella tutela dei minori” ha dichiarato Francis Sullivan, direttore esecutivo del Truth Justice and Healing Council, l’ente che coordina la risposta della Chiesa cattolica al fenomeno della pedofilia. "Sono numeri scioccanti, tragici e indifendibili” ha detto davanti alla Commissione d’inchiesta. “Tuttavia” ha aggiunto, “i numeri non distinguono tra le denunce avvalorate dalle indagini e quelle accettate senza ulteriori verifiche”.

Erano già noti singoli casi di denunce nei confronti di minori commessi da esponenti del clero australiano, ma la vera dimensione del fenomeno si è rivelata solo con la presentazione dei primi dati dell’inchiesta. Il lavoro della Commissione, con la stesura del rapporto finale, dovrebbe terminare entro fine anno.

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