Nordstrom non distribuirà più il brand di Ivanka Trump

Ivanka Trump è la secondogenita di Donald Trump, attuale presidente Usa (Getty Images)
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La società afferma che la scelta è stata dettata da un calo di vendite, probabilmente favorito da un boicottaggio legato alla campagna anti-Trump "Grab your wallet"

La catena della grande distribuzione statunitense Nordstrom ha annunciato che il marchio d'abbigliamento griffato Ivanka Trump, figlia del presidente Usa, sarà rimosso dalla vendita. La società ha giustificato la scelta sulla base delle recenti performance del brand. La linea d'abbigliamento di Ivanka Trump è stata oggetto di boicottaggio per via delle idee politiche del padre, in particolare con la campagna “Grab your wallet” (che ricalca il lessico di una frase shock di Trump sulle donne). Era stata stilata perfino una lista di venditori da boicottare, tra cui compariva quello di Nordstrom.

 

La versione di Nordstrom – Nordstrom non ha citato direttamente il boicottaggio in atto nel giustificare l'abbandono del marchio Ivanka Trump, che la società commercia dal 2011: “Ogni singolo brand viene valutato sulla base dei suoi risultati: se le persone non lo comprano, noi non lo vendiamo”, le parole del co-presidente Pete Nordstrom riportate da Fortune. La catena della grande distribuzione ha fatto presente, inoltre, che ogni anno vengono sostituiti il 10% dei brand in vendita a seconda del successo che riscuotono. Al momento pochi capi della collezione Ivanka Trump sono ancora disponibili alla vendita, fortemente scontati, sul sito web di Nordstrom.

 

Cambio di rotta - L'addio del brand di Ivanka Trump giunge esattamente tre mesi dopo la risposta alle critiche che Nordstrom aveva pubblicato su Twitter. “Speriamo che offrire i prodotti di un fornitore non sia frainteso come la presa di una posizione politica: non è così”, aveva dichiarato l'azienda. Il cambio di rotta di Nordstrom ha trovato il plauso del movimento “Grab your wallet”, che può dichiarare vittoria: “Sono assolutamente entusiasta”; ha detto il cofondatore della campagna, Shannon Coulter, a Bloomberg. In precedenza, la stessa Ivanka Trump era finita al centro delle polemiche per un possibile conflitto d'interesse. Emblematico il caso, risalente allo scorso novembre, in cui la secondogenita di Trump sfoggiò un braccialetto della sua collezione Metropolis, da oltre 10mila dollari, durante l'intervista “60 minutes” trasmessa dalla Cbs. Uno “style alert” fu inviato ai giornalisti in quell'occasione, suscitando il sospetto che la Trump volesse utilizzare la sua posizione per farsi pubblicità.

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