Ambiente, Usa versano 500 milioni di dollari al Green climate fund

Donald Trump e Barack Obama alla Casa Bianca (Getty Images)
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Il contributo all'Onu è parte dei 3 miliardi di dollari che Washington si è impegnata a versare nel corso di quattro anni mediante la ratifica dell'accordo di Parigi. L'annuncio di Obama arriva a tre giorni dall'insediamento di Trump

Gli Stati Uniti hanno versato 500 milioni di dollari al Green Climate Fund (Gcf) dell'Onu. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato in una nota diramata il 17 gennaio nella quale si precisa che “il sostegno al Gcf continua, così come proseguono gli aiuti del governo Usa rivolti da questa amministrazione e da quelle precedenti verso programmi per il cambiamento climatico attraverso fondi multilaterali”. La decisione è stata presa a soli tre giorni dall'insediamento del nuovo presidente Donald Trump.

 

L'Accordo di Parigi – Con quest'ultimo stanziamento gli Stati Uniti hanno portato a 1 miliardo di dollari il loro contributo al Fondo verde delle Nazioni Unite, il cui scopo è quello di aiutare gli stati meno ricchi a sviluppare energia pulita e far fronte all'impatto sull'ambiente causato dal riscaldamento globale. Questo è quanto previsto dall'accordo di Parigi, discusso durante la conferenza Cop21 del dicembre 2015 e ratificato, tra gli altri, dagli Stati Uniti nel settembre dell'anno successivo.

In base al patto, il governo di Washington si è impegnato a donare 3 miliardi di dollari al Gcf nei prossimi quattro anni. Lo stanziamento è stato approvato nell'edizione 2016 dell'Economic support fund, il fondo statunitense creato per promuovere la stabilità economica e politica nelle aree in cui il paese ha speciali interessi strategici.

 

 

La questione politica – L'annuncio del Dipartimento di Stato è giunto a soli tre giorni dal termine ufficiale del secondo e ultimo mandato di Barack Obama.

C'è chi, fra gli analisti politici, ha parlato di una vera e propria sfida sui temi ambientali lanciata dal presidente uscente al suo successore, Donald Trump. Proprio durante la sua campagna elettorale, il futuro inquilino della Casa Bianca aveva dichiarato la propria intenzione di chiudere l'Epa, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente, e azzerare i futuri pagamenti dovuti da Washington al fondo ambientale dell'Onu per reindirizzare i fondi alla realizzazione di progetti aventi portata nazionale.

 

 

L'importanza del sostegno al Gcf – Ancora nessun commento da parte dello staff di Trump riguardo all'annuncio dei vertici della diplomazia Usa.

Nella nota firmata da John Kirby, portavoce e assisistente del Segretario di Stato, è stata tuttavia ribadita la portata e l'importanza del finanziamento. “Più di 180 paesi”, si legge nel documento, “hanno tracciato dei piani per tagliare le emissioni; molti di loro stanno attuando importanti politiche e riforme normative per promuovere gli investimenti del settore privato nelle tecnologie di efficienza energetica e basse emissioni”. In questo sistema, il Gcf è il motore che sostiene gli sforzi dei paesi in via di sviluppo volti a raggiungere questi obiettivi e a resistere meglio ai cambiamenti climatici.

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