Il Regno Unito del futuro? Più vecchio e rovinato dalla Brexit

Una veduta di Londra: con la Brexit aumenterà il gap tra la capitale e il resto del Paese (Getty Images)
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Lo dice un rapporto dell'Institute of Public Policy Research: lasciare l'Ue richiederà dolorosi compromessi, che si aggiungeranno alle sfide dell'invecchiamento della popolazione e dell'automazione del lavoro

La Gran Bretagna si troverà ad affrontare un decennio di rottura dopo la Brexit, con una crescita economica bassa e redditi bloccati soprattutto per le classi sociali più disagiate. Lo dice un'indagine dell'Ippr, l'Institute of Public Policy Research britannico.

Come sarà il Regno Unito nei prossimi 10 anni – Il rapporto "Britain in the 2020s" sottolinea come "la Brexit rimodellerà profondamente il Regno Unito: la crescita si ridurrà, peggioreranno i tassi di investimento (tanto che gli istituti bancari si sono detti pronti a lasciare il Paese) e le finanze pubbliche si indeboliranno". Saranno dunque quasi certi "dolorosi compromessi".

Invecchiamento della popolazione e finanza pubblica in affanno – L'analisi, che incrocia i dati dell'organizzazione internazionale Oecd, dell'Ons, dell'Ufficio statistico nazionale e di vari economisti e ricercatori, prevede entro il 2030 una crescita del 30 per cento degli over 65 nella popolazione britannica (15,4 milioni rispetto agli 11,6 attuali) e un raddoppio del numero delle persone con più di 85 anni. Di conseguenza, le finanze pubbliche potrebbero cedere sotto il peso del Sistema sanitario nazionale (Nhs) e delle pensioni, con un deficit di 13 miliardi per l'assistenza sociale.

Una popolazione in crescita – Nonostante nel breve termine si preveda una riduzione dell'immigrazione dall'Europa, il popolo del Regno Unito crescerà comunque più degli altri Paesi, arrivando a superare la popolazione della Francia entro il 2030 e quella della Germania per il 2040.

Rivoluzione nel mondo del lavoro – Il mondo produttivo subirà una vera e propria rivoluzione: ci saranno molti più lavoratori autonomi che dipendenti pubblici e, come conseguenza dell'automazione e di Internet, spariranno milioni di posti di lavoro nella vendita al dettaglio (due milioni di posti in meno) e nella manifattura (600mila in meno). Questo non farà che aumentare l'ineguaglianza dei salari, amplificando il gap di ricchezza tra Londra e il resto del Paese.

Brexit, un salasso per le famiglie – Tra le conseguenze della Brexit c'è anche l'aumento dei costi dovuto alle nuove barriere al commercio dopo l'uscita dall'Unione europea. Sempre secondo la ricerca, entro il 2030 le famiglie perderanno in potere d'acquisto circa 1.700 sterline l'anno (quasi 2mila euro). Da qui a quella data, inoltre, le famiglie a basso reddito vedranno aumentare le loro entrate soltanto del due per cento.

Posizione neutrale – Uno degli autori del rapporto, Mathew Lawrence, ha spiegato che "l'Ippr ha sempre assunto una posizione neutrale rispetto al referendum", e che "l'indagine semplicemente mette in luce come la Brexit porterà ad esacerbare le sfide sull'ineguaglianza e la perdita di produttività che il Regno Unito si troverà ad affrontare".

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