Usa, falso allarme per pacco sospetto alla Trump Tower

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Il quartier generale del presidente eletto è stato evacuato, ma il presunto ordigno era in realtà una borsa di giocattoli

La Trump Tower, quartier generale di Donald Trump a New York, è stato evacuato nella notte italiana tra il 27 e il 28 dicembre per un pacco sospetto trovato all’ingresso di un negozio dell’edificio. L’allarme è poi successivamente rientrato, visto che si trattava semplicemente di una borsa piena di giocattoli.

 

L’evacuazione dell’edificio - L'allarme è scattato intorno alle cinque del pomeriggio, le 23 ora italiana: dopo il ritrovamento del pacco sospetto il New York Police Department (Nypd) ha ordinato l’evacuazione dell’intero edificio. "Siamo stati evacuati molto velocemente. La polizia urlava e diceva alla gente di andare via", hanno riferito alcuni presenti ai media accorsi alla torre, mentre dai video di sorveglianza si vedono persone che corrono verso le uscite con i volti preoccupati. Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, invece, non si trovava al suo quartier generale ma nella località di Mar-a-Lago, in Florida, dove possiede diverse proprietà e sta trascorrendo dei giorni di vacanza con la famiglia.

 

 

 

Una borsa di giocattoli - Una ricognizione delle squadre di artificieri della polizia newyorkese ha però chiarito presto ogni dubbio: il pacco non conteneva esplosivo ma giocattoli per bambini. Il momento di paura all’interno della Trump Tower è durato quindi solo 22 minuti: alle 16.45 è cominciata l’evacuazione e alle 17.07 la Polizia ha dato il via libera ai dipendenti per rientrare nell’edificio. Secondo l’ex commissario del Nypd un simile spiegamento di forze per un allarme poi rivelatosi falso è stato reso necessario dalla "sfida senza precedenti per la sicurezza" rappresentata dalla presenza della residenza di un presidente in una delle più trafficate strade del mondo.

 

 

"Vi manderemo il conto" - Lo staff di Trump ha prontamente ringraziato via Twitter l’efficiente intervento del Dipartimento di polizia di New York: al tweet di ringraziamento di Sean Spicer, nominato prossimo portavoce della Casa Bianca, ha risposto in maniera ironica Eric Phillips, portavoce del sindaco della città Bill de Blasio. "Nessun problema, vi manderemo il conto", il testo del suo tweet. L’affermazione scherzosa nasconde in realtà un problema più serio, quello dell’insofferenza dell’amministrazione cittadina (democratica) per l’ingombrante presenza del quartier generale del presidente repubblicano sulla centralissima Fifth Avenue, la cui sorveglianza rallenta il traffico e incide negativamente sul bilancio comunale. Secondo un rapporto pubblicato nelle scorse settimane, la città di New York spende infatti circa 500mila dollari al giorno per proteggere la Trump Tower, dove risiede la famiglia del presidente eletto. La situazione potrebbe migliorare dopo l’insediamento alla Casa Bianca, anche se la first lady Melania sembra intenzionata a rimanere a New York con il figlio più piccolo Barron.

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