Arrestato in Tunisia il nipote di Anis Amri: lo aveva radicalizzato

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Smantellata una cellula terroristica composta da 3 membri di età compresa tra i 18 ed i 27 anni. In carcere anche il parente del killer di Berlino. I due comunicavano attraverso Telegram per sfuggire ai controlli

Mentre si indaga sulla presenza in Italia di possibili complici di Anis Amri, le forze di sicurezza tunisine hanno smantellato, in relazione all'attentato di Berlino, una cellula terroristica di tre membri di età compresa tra i 18 e i 27 anni, tra i quali anche il nipote del killer del 19 dicembre. Lo rende noto il ministero degli Interni tunisino che in un comunicato precisa che la cellula operava tra Fouchana nel governatorato di  Ben Arous, e Oueslatia, in quello di Kairouan. E aggiunge: "Uno dei membri della cellula, il nipote di Anis Amri, si ritiene sia stato in contatto permanente con lo zio, comunicando con lui attraverso Telegram per sfuggire ai controlli". 

Reclutato dallo zio-  Il ragazzo avrebbe confessato di essere stato 'reclutato' e convinto dallo zio ad adottare un'ideologia tafikirista (pensiero islamico legato all'idea di jihad) e di prestare giuramento all'Isis. Lo zio avrebbe anche mandato al nipote un'ingente somma di denaro attraverso le poste e gli avrebbe fornito un'identità falsa per permettergli di raggiungerlo in Germania e arruolarsi alla cellula 'tedesca' dell'Isis di Abou Al Wala, di cui lo stesso Amri sarebbe l'emiro. Al momento il pubblico ministero ha disposto per i giovani la custodia cautelare in carcere con il sospetto di appartenere a un'organizzazione in relazione con dei crimini terroristici”.

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