Ikea, stop ai "pigiama party" nei negozi dopo la chiusura

Un impiegato in un negozio Ikea statunitense (Getty Images)
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Per ragioni di sicurezza, la società svedese invita i clienti a non passare la notte all'interno degli store: diversi i casi di incursioni notturne, documentate da video diventati virali. Così facendo, Ikea rischia però di contribuire a pubblicizzare questa pratica

Basta "pigiama party" negli store Ikea. Il gruppo svedese prende sul serio le incursioni notturne dei giovani che in tutto il mondo, seguendo quella che, grazie ad alcuni video virali, sembra ormai diventata una moda, restano all'interno dei negozi dopo la chiusura per trascorrere una notte brava. Ikea ringrazia ma, per questioni di sicurezza, chiede che iniziative di questo genere non si ripetano più.

Pigiama party non autorizzati - “Apprezziamo che le persone si interessino a Ikea e vogliano creare esperienze simpatiche legate al nostro marchio – ha fatto sapere un portavoce dell'azienda – ma la sicurezza dei nostri lavoratori e dei clienti è la nostra più grande priorità, ed è per questo motivo che non autorizziamo i pigiama party”. Un altro portavoce si è rivolto ai giovani definendo questa pratica “sopravvalutata, perché potenzialmente molto noiosa”.

Il video da 2 milioni di visualizzazioni – Sarà anche noioso trascorrere un'intera notte in un centro Ikea, ma i casi sembrano moltiplicarsi anche in seguito alla pubblicazione, quest'estate, del video “Due idioti di notte all'Ikea”, che ha raggiunto quasi due milioni di visualizzazioni. I due ragazzi belgi autori del filmato non hanno subito alcuna ripercussione da parte del gruppo svedese. E tra gli adolescenti, nascondersi prima della chiusura per poi aggirarsi indisturbati tra Dunvik (letti), Nordli (sedie) e Billy (scaffali) è ormai diventata una moda.

 

Due 14enni denunciate alla polizia – Nel 2015, Ikea contava soltanto una decina di casi di ingressi notturni illegali nei suoi store. Casi che si erano verificati in Svezia, negli Stati Uniti, in Giappone, Belgio e Polonia. Nel 2016, però, i casi si sono moltiplicati ed è arrivata la prima denuncia. In Svezia, una di queste serate ha avuto come protagoniste due 14enni e, “vista la giovane età delle ragazze – spiega la società – abbiamo deciso di fare rapporto alla polizia. Passare la notte negli store è pericoloso anche perché ci sono ronde di sorveglianza”.


Il rischio di fare pubblicità ai pigiama party – Alcuni osservatori del web fanno notare che, però, comunicare la pericolosità di tali iniziative non fa altro che aumentarne la popolarità, rendendo ancor più virali i video delle notti brave. Tra l'altro l'idea dei pigiama party è in qualche modo stata lanciata dalla stessa Ikea, che nelle sue pubblicità in alcuni Paesi come Australia e Norvegia invitava scherzosamente i clienti a passare la notte nei letti all'interno dei negozi, come se fossero degli Airbnb.

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