Francia, casco obbligatorio in bici per i minori di 12 anni

Bambini in bicicletta (Archivio Fotogramma)
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La norma sarà introdotta da marzo 2017, con multe di 135 euro. Nel nostro Paese da anni si prova a introdurre l'obbligatorietà, almeno per i bambini, ma per ora l'uso del casco resta facoltativo

La Francia introdurrà una nuova norma nel codice della strada, a tutela dei minori di 12 anni che vanno in bicicletta: l'obbligo di indossare il casco, pena una multa da 135 euro. In Italia, dal 2010, sono stati fatti diversi tentativi di approvare una modifica simile che, però, è sempre naufragata.

Casco obbligatorio – Chiunque conduca della bici, i bambini con meno di 12 anni saranno obbligati a indossare il casco, che – si legge nel testo – dovrà essere "conforme al regolamento sugli equipaggiamenti di protezione individuale e risultare allacciato". La novità è stata pubblicata sul Journal officiel, la Gazzetta ufficiale francese, il 22 dicembre ed entrerà in vigore a partire dal 22 marzo 2017.

Le multe – Una misura, si legge ancora nel testo firmato dal primo ministro francese Bernard Cazeneuve, destinata a "limitare le ferite gravi alla testa e al viso" dei bambini. E che, nel caso in cui non venisse rispettata, costerà agli adulti che trasportano o accompagnano i minori 135 euro. Già nell'ottobre 2015, il Comitato interministeriale per la sicurezza stradale aveva prescritto l'obbligatorietà del casco per i minori di 12 anni, senza però estendere la norma alla totalità dei ciclisti.

In Italia nessun obbligo – Nel nostro Paese, per ora, portare il casco in bicicletta resta soltanto un consiglio. Anche per i minori di 14 anni. E la battaglia non è appoggiata dalle associazioni degli amanti delle due ruote, come la Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), che puntano a strade più sicure piuttosto che all'obbligatorietà di una protezione per la testa.

L'emendamento e il precedente – Obbligatorietà che in realtà, anche quest'anno, si è provato a introdurre con un emendamento al disegno di legge di riforma del Codice della strada firmato dal senatore Stefano Esposito, del Pd. Non è la prima volta: già nel 2010, un altro esponente del Pd, Marco Filippi, aveva fatto la stessa proposta, poi naufragata. Intanto, però, dopo l'introduzione del reato di omicidio stradale, il casco non risulta tra le novità del Codice della strada che saranno introdotte a partire dal 1 gennaio 2017.

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