Norvegia, stop all'abbattimento programmato di 32 lupi

Sul territorio norvegese attualmente vivono dai 65 ai 68 lupi (Getty Images)
1' di lettura

A settembre il ministero dell'Ambiente aveva annunciato un piano per l'abbattimento di 47 lupi. Ma una trentina di loro sono stati "salvati" dalla Convenzione di Berna

Il ministro dell'Ambiente norvegese, Vidar Helgesen, ha annunciato che il piano che avrebbe potuto autorizzare l'abbattimento di 47 lupi sul territorio nazionale (su un totale di circa 68) è stato fortemente ridimensionato per ragioni legali. La decimazione, infatti, è ammessa, nell'ambito Convenzione di Berna per la conservazione della vita selvatica solo se i danni provocati dalla specie in questione sono sufficientemente dimostrati. In questo caso, dicono gli esperti del ministero della Giustizia norvegese, per 32 dei 47 esemplari in questione mancano queste basi. I 15 lupi restanti, in quanto solitari e di giovane età, saranno ancora cacciabili, data la maggiore pericolosità per il bestiame, come si legge anche su Aftenpost, il principale quotidiano norvegese.

 

Il piano di abbattimento – Elaborato per proteggere le greggi di pecore, il piano annunciato lo scorso settembre dal ministero dell'Ambiente di Oslo, prometteva che la conservazione della specie sarebbe comunque stata garantita. Dato che il governo quest'anno ha messo al sicuro sei coppie nidificanti (l'obiettivo prefissato), le varie autorità di gestione regionali avrebbero potuto autorizzare l'abbattimento di 47 esemplari, pari circa al 70% della popolazione di lupi complessiva. Il clamore mediatico intorno a questa situazione è stato subito forte anche fuori dai confini nazionali. Già allora, tuttavia, Helgesen precisò che "la decisione finale" sarebbe stata presa "sulla base di attente considerazioni".

 

Ambientalisti sollevati – Il Wwf, fra le organizzazioni ambientaliste più preoccupate per il piano di abbattimento dei lupi in Norvegia, ha accolto con grande favore il nuovo annuncio del ministro: "Oggi esprimiamo il nostro più sentito grazie al ministro Helgesen per aver salvato la vita di 32 esemplari ascoltando così le ragioni di chi si batte ogni giorno per la sopravvivenza dei lupi", ha detto il direttore del Wwf Norvegia, Nina Jensen. "Oggi - ha aggiunto - sentiamo un grande senso di sollievo". Esulta anche il Wwf Italia: "Speriamo che questo sia un primo passo verso l’abolizione totale della caccia al lupo in questo paese così avanzato per tanti altri aspetti - ha dichiarato l'organizzazione -. Il fatto che in Norvegia sia ancora possibile abbattere legalmente i lupi, se si è dotati di licenza, è per noi fonte di grande tristezza".

Leggi tutto