Siria, nuovo stop all’evacuazione di Aleppo

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Il regime avrebbe fermato le operazioni di trasferimento: “Miliziani armati non hanno rispettato le condizioni dell'accordo". Hanno già lasciato la città 8.500 persone tra feriti, malati, civili e combattenti

Sospese, di nuovo. Le operazioni di evacuazione di Aleppo subiscono ancora una battuta d’arresto e le parti si accusano l’un l’altra di aver violato la tregua. Fonti dei ribelli affermano che ad aprire il fuoco sono state milizie sciite iraniane alleate del governo. La televisione di Stato di Damasco dice che a sparare per primi sono stati miliziani ribelli.

 

Spari sui mezzi – Testimoni parlano di  esplosioni nei pressi del luogo da cui partono i bus usati dal regime  per le operazioni di evacuazione.

Le foto del trasferimento dei civili: 

 

 

 

 

 

Già evacuate 8.500 - Secondo l'agenzia di notizie statale siriana Sana, finora hanno lasciato Aleppo 8.079 persone tra "terroristi" e loro familiari. Per tutta la notte, ambulanze e autobus hanno continuato a trasportare gente dai quartieri orientali di Aleppo Est, sotto il controllo dei ribelli, fino ai settori rurali della provincia di Aleppo controllati dagli islamisti. All'inizio dell'operazione i veicoli si spostavano in convoglio, ma con il passare delle ore per accelerare il movimento hanno cominciato a circolare in maniera individuale.

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