Nuovo attacco a Yahoo: violato un miliardo di account. Indaga l'Fbi

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Dopo il caso rivelato a settembre, altro duro colpo per il gigante del web. Tra le vittime degli hacker anche oltre 150 mila tra funzionari della Casa Bianca, militari, agenti della Cia e della Nsa. L'attacco risale all'agosto 2013. Il titolo perde oltre il 6%

I guai non finiscono mai per Yahoo. Il gigante del web ha ammesso di aver subito un altro colpo da parte degli hacker - distinto da quello svelato lo scorso settembre - che avrebbe portato al furto di dati relativi a oltre un miliardo di account personali. Sull'episodio, ha fatto sapere la Casa Bianca tramite il suo portavoce, indaga l'Fbi. 

Il nuovo attacco risale al 2013 - Il cyber-attacco risalirebbe all'agosto del 2013 e l'entità dei danni sarebbe circa il doppio del caso venuto alla luce pochi mesi fa, quando il dito fu puntato su pirati informatici collegati a governi stranieri, come la Russia e la Cina per il furto dei dati di circa 500 milioni di utenti. Tra le informazioni rubate in questo maxi-attacco ci sarebbero password, domande di sicurezza (quelle effettuate per identificare gli utenti che accedono ai servizi web come la posta elettronica), indirizzi email, date di nascita, numeri di telefono.

 

Hackerati account Casa Bianca, militari e Fbi - Tra le vittime del nuovo attacco hacker a Yahoo ci sono anche oltre 150 mila tra funzionari della Casa Bianca, membri del Congresso e loro assistenti, militari, uomini dell'Fbi, agenti della Cia e della Nsa, responsabili dell'ufficio del Director of National Intelligence che coordina tutte le agenzie di spionaggio Usa. Colpiti anche gli account di ufficiali di tutte le branche delle forze armate. Ora le informazioni - è l'allarme dell'intelligence - potrebbero essere finite in mano a servizi di Paesi stranieri con gravi rischi per la sicurezza nazionale.  Nel mirino degli hacker anche diplomatici del Dipartimento di stato in servizio in Pakistan e in Siria.

 

Il "codice proprietario" - Secondo quanto riferiscono i media Usa sarebbe stato rubato anche il codice proprietario che può essere usato per falsificare dei "cookies". I programmi si installano così nel browser e permettono agli hacker di accedere ad un account senza necessariamente conoscere la password.

 

Accordo con Verizon a rischio - Per il gruppo californiano di Sunnyvale, una volta pioniere del web, si tratta di un nuovo durissimo colpo di immagine che potrebbe avere gravi ripercussioni sull'accordo con Verizon, il colosso Usa delle tlc che ha acquistato Yahoo per circa 4,8 miliardi di dollari e che ora potrebbe essere deciso più che mai a ricontrattare l'intesa chiedendo un sostanziale sconto.

 

Duro colpo per Marissa Mayer - Si tratta inoltre dell'ennesima grana per Marissa Mayer, controversa numero uno di Yahoo che avrebbe dovuto rilanciare il gruppo e che invece sta gestendo la sua fine per come lo abbiamo conosciuto finora. Anche il futuro della manager nell'ambito delle nozze con Verizon potrebbe essere a questo punto più che mai incerto, con una sua conferma per nulla scontata come si pensava qualche mese fa. Nelle contrattazioni after hours a Wall Street il titolo di Yahoo ha perso oltre il 2%.

Data ultima modifica 15 dicembre 2016 ore 18:46

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