Wonder Woman è stata sconfitta, non sarà più ambasciatrice Onu

L'attrice Lynda Carter, che ha impersonato Wonder Woman (Getty Images)
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L'eroina dei fumetti era stata scelta come simbolo per lanciare un messaggio sull'uguaglianza di genere. Le polemiche delle associazioni femministe e una petizione online, hanno convinto le Nazioni Unite a fare un passo indietro

Wonder Woman è stata sconfitta. L'eroina della Dc Comics, a partire dal 16 dicembre, non sarà più ambasciatrice onoraria per le Nazioni Unite, ruolo con cui doveva rafforzare la campagna pensata dall'Onu per l'uguaglianza di genere. Sin dal primo annuncio questa scelta aveva però scatenato molte polemiche.

 

Una petizione telematica contro Wonder Woman - Contro l'uso di Wonder Woman, nella lotta contro le discriminazioni di genere, è stata fatta anche una petizione online che è stata firmata da circa 45mila persone. La richiesta era semplice: si invitava il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon a rivedere la decisione sul simbolo della campagna. Alla base della petizione c'è l'idea che Wonder Woman in realtà non rappresenti l'emancipazione femminile. Tra le posizioni più dure, quella di WomanSG: organizzazione nata per favorire l'elezione di una donna a capo delle Nazioni Unite. Nella petizione si legge: "Anche se i creatori avranno voluto rappresentare Wonder Woman come una forte e indipendente guerriera, con un potente messaggio femminista, la realtà è che si tratta di una donna con un grosso seno, bianca e di proporzioni impossibili. Seminuda, è ricoperta solo da uno striminzito costume da bagno".

 

Una campagna lampo - Vita breve, dunque, per l'eroina come ambasciatrice onoraria. L'annuncio della carica era stato fatto lo scorso 21 ottobre, compleanno del creatore del personaggio, William Moulton. All'evento aveva presenziato anche Lynda Carter, che vestì i panni di Wonder Woman nella serie tv degli anni Settanta. L'Onu non ha fornito maggiori dettagli sulla fine repentina della campagna, il suo portavoce Jeffrey Brez si è limitato a dichiarare a "The Guardian" che spesso le attività incentrate su personaggi di fantasia non durano più di qualche mese. 

 

Le iniziative per il 2017 - Ma la Dc Entertainment non molla. Nel 2017 Wonder Woman sarà comunque al centro del messaggio dell'azienda sull'uguaglianza di genere. "Wonder Woman sta dalla parte di pace, giustizia e uguaglianza, per 75 anni è stata una motivazione per molti e lo sarà ancora a lungo, dopo la conclusione della sua carica di ambasciatore onorario dell'Onu", ha dichiarato Courtney Simmons, portavoce dell'impresa. Il prossimo anno, come già annunciato, verrà pubblicato un fumetto in edizione speciale su Wonder Woman, che parlerà del potere delle donne e delle ragazze. L'obiettivo, con o senza il ruolo alle Nazioni Unite, resta sempre lo stesso: raggiungere l'uguaglianza uomo-donna entro il 2030.

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