Turchia, due esplosioni a Istanbul: morti e feriti

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Un'autobomba è esplosa nei pressi dello stadio del Besiktas, poco dopo la fine della partita, colpendo un pullman della polizia antisommossa. I feriti sono decine. Un altro ordigno deflagrato vicino a piazza Tarksim. Sospetti sulle organizzazioni curde

Due esplosioni hanno colpito in serata Istanbul. La più grave è stata causata da un'autobomba esplosa nei pressi dello stadio del Besiktas e che avrebbe causato almeno 15 morti e decine di feriti. Le vittime sarebbero tutte della polizia anti sommossa che fino a quel momento aveva garantito la sicurezza allo stadio durante la partita conro il Bursapor. Il secondo ordigno, azionato da un kamikaze, è deflagrato nel vicino "parco Macka". Lo ha chiarito il ministro degli Interni Suleyman Soylu.

 

Principali sospetti sul gruppo curdo Tak - La pista principale è quella del terrorismo curdo, sia il Pkk che gli scissionisti del Tak infatti, utilizzano la tattica dell'autobomba per colpire le forze di sicurezza turche. A far cadere la pista Isis il fatto che i terroristi abbiano atteso il deflusso dei tifosi del Bursaspor per colpire, evitando così deliberatamente di colpire i civili e causare un'autentica strage. Il Pkk tuttavia, in quanto organizzazione separatista, difficilmente porta il baricentro delle proprie azioni fuori dal sud est della Tuchia. Al contrario il Tak, che ha colpito sempre attraverso autobombe le forze dell'ordine turche ad Ankara a febbraio, a Istanbul lo scorso giugno, causando rispettivamente 28 e 16 morti. Sempre il Tak ha realizzato un attentato a Marzo in cui sono morti 38 civili, sempre ad Ankara, a Marzo.

Attentato avvenuto nel giorno della riforma di Erdogan - L'attentato terroristico è avvenuto nello stesso giorno in cui il Parlamento ha iniziato ad esaminare il pacchetto di riforme costituzionali che porteranno la Turchia a essere una Repubblica Presidenziale come vuole da sempre il presidente Recep Tayyip Erdogan 

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