Austria, Van der Bellen è il nuovo presidente. Hofer ammette sconfitta

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Dopo l'annullamento per irregolarità delle elezioni dello scorso maggio, si è tenuto di nuovo il ballottaggio per le presidenziali. Secondo le proiezioni il Verde avrebbe vinto sul rivale ultranazionalista Norbert Hofer

"Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente austriaco". Lo ha comunicato la tv pubblica Orf. Secondo le prime proiezioni, il Verde è al 53.6% e il suo rivale ultranazionalista Norbert Hofer al 46,4%. I sostenitori di Alexander Van der Bellen stanno festeggiano il successo annunciato del loro candidato. Lothar Lockl, responsabile della campagna elettorale del Verde, intervistato dalla tv pubblica Orf, si è detto cautamente ottimista.
"Sono infinitamente triste di non esserci riuscito. Volevo prendermi cura dell'Austria", scrive il candidato ultranazionalista Norbert Hofer su Facebook ammettendo la sconfitta alle urne e complimentandosi con Van der Bellen. "E' giusto rispettare un voto democratico", ha detto in tv il leader Fpo Heinz Christian Strache.

 

 

Le elezioni - Dopo il voto annullato del 22 maggio dello scorso anno, gli elettori austriaci sono tornati ai seggi al termine di una lunga campagna elettorale per scegliere tra i due candidati: l'indipendente ex ecologista Alexander Van der Bellen e Norbert Hofer, candidato dell'estrema destra. Due candidati molti diversi e sulla cui scelta il Paese si è letteralmente diviso, come confermano i risultati del ballottaggio del 22 maggio scorso poi invalidato per irregolarità nel voto per corrispondenza, che aveva assegnato la vittoria a Van Der Bellen con una maggioranza di poche decine di migliaia di voti  (50,3%).

 

Test sui populismi in Europa - Gli occhi dell'Europa sono puntati su questo voto, considerato un test importante per capire se proseguirà l'ondata populista di questi mesi, che ha già investito Francia e Germania, senza dimenticare il voto  sulla Brexit e, oltreoceano, l'elezione negli Stati Uniti di Donald Trump.

 

L'Europa multiculturale di Van Der Bellen - Economista, 72 anni, Van Der Bellen appartiene a un'antica famiglia aristocratica. E' nato a Vienna da padre russo di origine olandese e madre estone, entrambi profughi a seguito dell'invasione dell'Estonia da parte dell'Unione Sovietica avvenuta nel 1940. Politicamente in origine era vicino ai socialdemocratici ma fu successivamente attratto dal movimento ecologista durante le proteste del 1984 contro una centrale nucleare sul Danubio. A queste elezioni si è presentato come candidato indipendente per ampliare le  proprie possibilità, ma la sua campagna è finanziata e organizzata dai Verdi. Sostenitore di un'idea di Europa multiculturale e tollerante, crede che l'Ue debba rispondere con la solidarietà alla crisi dei migranti.

 

L'ultradestra di Hofer -  Norbert Hofer, 45 anni, è da molti considerato il volto umano del Partito della Libertà (FPOe), di estrema destra. Al voto di maggio è riuscito a conquistare il 49,7% dei voti perdendo di un soffio. E' stato il suo Partito ad impugnare poi il risultato davanti alla Corte Costituzionale. Hofer ha studiato ingegneria aeronautica ma ha anche una grande esperienza in strategie della comunicazione. Hofer ha svolto un ruolo molto rilevante nel disegnare la piattaforma anti-immigrazione del suo partito e ha minacciato, in caso di elezione, di destituire il governo se questo non presenterà risultati. I sondaggi più recenti lo danno in vantaggio.

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