Italiano rapito in Siria, i sequestratori: "Abbiamo altri europei"

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Parla in una chat con l'agenzia russa NewsFront la persona che avrebbe diffuso il video di Sergio Zanotti. "Roma agisca o vi manderemo un video dell'ostaggio senza testa", minaccia. E rivendica: "Abbiamo già ucciso un giornalista norvegese nel 2015"

“Abbiamo molti europei nelle nostre mani. Li rapiamo perché l'Europa, gli americani e i russi ci combattono e vogliamo mettere fine ai bombardamenti in Siria". Lo afferma 'Abu Jihad', la persona che avrebbe diffuso il video dell'ostaggio italiano Sergio Zanotti, nella chat con un responsabile dell'agenzia russa NewsFront che ha pubblicato il filmato.

 

"Abbiamo già ucciso un norvegese" - "Un anno fa abbiamo ucciso un giornalista norvegese, il suo governo ha giocato con noi e non ha accettato le nostre richieste" afferma 'Abu Jihad'. Nello scambio di messaggi, di cui l'Ansa ha preso visione, si fa riferimento al "giornalista norvegese" Ole Johan Grimsgaard-Ofstad, messo "aal'asta" dall'Isis e poi ucciso nel novembre del 2015. Jihad nello scambio di messaggi che hanno preceduto la pubblicazione del filmato minaccia: Roma "agisca o nei prossimi giorni manderò un altro video (dell'italiano, ndr), senza testa".
Ofstad, insieme all'ostaggio giapponese Fan Jinghui, venne messo "all'asta" dall'Isis con tanto di foto sulla rivista del gruppo, Dabiq. L'immagine era accompagnata dalla scritta "è stato abbandonato dal suo governo, che non ha fatto del proprio meglio per comprare la sua libertà”. I due ostaggi vennero poi uccisi il 18 novembre del 2015. La "Norvegia non paga riscatti", era stata la risposta del governo di Oslo. 

 

Zanotti sparito da 7 mesi - Sergio Zanotti sarebbe in mano ai rapitori da 7 mesi. Di lui si sono perse le tracce dopo essere entrato in Turchia. Sul suo caso è al lavoro la Farnesina, i servizi di intelligence e ha aperto un'indagine anche la Procura di Roma. 

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