Incidente aereo in Colombia, l'indagine partirà dalle scatole nere

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Non c'è ancora alcuna spiegazione ufficiale delle autorità aeronautiche di Bogotà sulla causa del disastro che ha causato 71 morti, tra cui quasi tutta la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense. La pista privilegiata resta quella dell'insufficienza di carburante

Non c'è ancora alcuna spiegazione ufficiale delle autorità aeronautiche di Bogotà sulla causa dell'incidente aereo che lunedì notte ha causato 71 morti, tra cui praticamente tutta la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense, sedici giocatori e l'allenatore. La prima ipotesi è quella del'insufficienza del carburante. Un'altra ipotesi è che l'aereo non fosse adatto a volare su una rotta così lunga, quasi 3.000 chilometri, teoria smentita però dal presidente dell'Associazione Colombiana Aviatori Civili, Jaimie Hernandez.

 

La pista dell'insufficienza del carburante - L'aereo si è schiantato nella notte di lunedì in una remota zona a 3.300 metri di altitudine, quando stava cercando di arrivare a destinazione, l'aeroporto di Rionegro alle porte di Medellin. I rottami del velivolo, un RJ-85 della compagnia privata boliviana 'LaMia' proveniente da Santa Cruz de la Sierra, non presentano la minima traccia di bruciatura. "E' molto sospetto che, malgrado lo schianto, non sia esploso", ha detto una fonte militare. "Questo rafforza la teoria della mancanza di carburante a bordo dell'apparecchio". Anche l'assistente di volo sopravvissuta avrebbe detto alle autorità che i serbatoi dell'aereo sarebbero rimasti a secco, o quasi.

 

La dinamica dell'incidente - Secondo fonti aeroportuali riportate dal quotidiano El Colombiano, intorno alle 21,45 il velivolo ha segnalato alla torre di controllo di disporre di poco carburante, ed è stata chiesta la priorità all'atterraggio. Poco prima però un altro volo, l'FC8170 di 'Viva Colombia' che copriva la rotta Bogotà-San Andres, era stato dirottato a Rionegro per un'emergenza riguardante la strumentazione di bordo. Quando l'aereo della 'LaMia' ha chiesto priorità si trovava a una quota di 21.000 piedi, troppo per poter cominciare ad avvicinarsi, e comunque più in alto rispetto a quello di 'Viva Colombia'. Per questo, sostengono le fonti, la torre di controllo ha scelto di dare priorità al volo nazionale. Da questo momento in poi le cose sarebbero precipitate e, secondo il quotidiano 'El Tiempo', il capitano Miguel Alejandro Quiroga Murakami avrebbe cominciato addirittura a gridare che lo lasciassero atterrare per problemi di combustibile, e ha puntato verso la pista.  Alle 21,53, mentre l'aereo tentava di avvicinarsi a terra e si trovava allineato alla pista, la torre di controllo dell'aeroporto ha perso i contatti con la cabina di pilotaggio: qualche secondo dopo è avvenuto lo schianto sul Cerro Gordo.

 

Risposte dalle scatole nere - Dono diversi i fattori che possono portare un aereo a rimanere privo dei carburante necessario ai motori: una perdita, problemi di ghiaccio, una rottura della pompa o anche un errore dell'equipaggio. L'inchiesta partirà dall'analisi delle scatole nere, recuperate in buone condizioni poche ore dopo sul luogo del disastro e che contengono tanto le registrazioni di tutte le comunicazioni dell'equipaggio quanto le registrazioni elettroniche delle principali strumentazioni di volo.

 

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