Siria, Unicef: mezzo milione di bambini vive sotto assedio

Foto d'archivio, Getty Images
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Secondo l’agenzia dell’Onu i minori sarebbero quasi completamente tagliati fuori dagli aiuti umanitari e dai servizi di base. Il direttore generale: “Vengono uccisi e feriti”

 

Mentre la Siria si avvicina al sesto anno di guerra, continua a crescere il numero di bambini che vivono sotto assedio: secondo l’Unicef sono 500mila, il doppio rispetto a un anno fa. L’agenzia delle Nazioni Unite ha spiegato che i bambini vivono in 16 aree del Paese e sono quasi completamente tagliati fuori dagli aiuti umanitari e dai servizi i base. Nella sola Aleppo Est, dove si concentrano gli scontri tra le forze regolari di Damasco e i ribelli, sarebbero 100mila i minori sotto assedio.

 

 

“Vengono uccisi e feriti” – Il direttore generale dell’Unicef Anthony Lake ha usato parole dure per descrivere le condizioni di vita dei bambini: “Vengono uccisi e feriti, hanno troppa pausa di andare a scuola o anche giocare, sopravvivono con poco cibo e quasi nessuna medicina – ha detto – questo non è un modo per vivere, e in troppi stanno morendo”.

 

Appello per l’accesso umanitario – L’Unicef ha rinnovato l’appello a tutte le parti in guerra per togliere gli assedi in tutta la Siria e consentire l’accesso umanitario immediato e continuo in tutte le aree del Paese.

 

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