Francia, sequestra monaci e uccide una donna. Preso l'assalitore

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Una persona armata e col volto coperto ha fatto irruzione in una casa di riposo per missionari vicino a Montpellier e ha ucciso un’impiegata. Tutti liberi gli ospiti del centro grazie a un blitz delle teste di cuoio. Esclusa la pista terroristica

Sono state ore di terrore in Francia, vicino a Montpellier, quelle passate da un gruppo di monaci in un ospizio dove un uomo “incappucciato e armato” ha fatto irruzione nella tarda serata del 24 novembre uccidendo una donna (il luogo dell'attacco: FOTO). L'allarme è scattato ieri sera intorno alle 21:45 quando un'assistente sanitaria che era di turno a quell'ora ha chiamato la polizia per segnalare l'irruzione di un uomo incappucciato e armato di un coltello e di un fucile a canne mozze. L'assalitore l'aveva prima legata e imbavagliata lasciandola a terra, ma la donna è riuscita a liberarsi e a chiamare i soccorsi. Legata, imbavagliata e poi uccisa con tre colpi di pugnale, invece, la responsabile della lavanderia che ieri sera sera di turno insieme ad altri due operatori.  

 

Preso l'assalitore - Un blitz delle teste di cuoio, composto da circa 15 uomini, è riuscito a mettere in salvo tutti gli ospiti missionari della struttura; 60 monaci, le suore  e cinque o sei impiegati laici. Secondo Le Parisien l'assalitore sarebbe stato arrestato.

 

Nessun legame con il terrorismo - Secondo il procuratore di Montpellier Christopher Barret non ci sarebbero collegamenti con il terrorismo islmaico. "Ci orientiamo verso una pista locale, qualcuno che era legato a questa casa di riposo" ha spiegato il procuratoreLa prefettura propende per la semplice "azione criminale", un movente di delinquenza comune o di follia. Ma la pista terroristica "non è esclusa". L'uomo, armato, viene cercato ovunque, nelle cantine, negli edifici adiacenti. Intanto, il paesino di Montferrier-sur-Lez, 3.000 abitanti, è ancora sotto shock. 

Data ultima modifica 25 novembre 2016 ore 11:29

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