Trump, videomessaggio nel giorno del Ringraziamento: "Uniamo il Paese"

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Il presidente eletto utilizza toni concilianti in occasione del Thanksgiving: “Le tensioni non si risanano in una notte” ma “la mia preghiera è che curiamo tutte le nostre divisioni”. LO SPECIALE

Con il tono ecumenico e conciliante, ben diverso da quello mostrato in campagna elettorale, il presidente eletto americano, Donald Trump (SPECIALE USA 2016), ha rivolto un appello all'unità del Paese. L'occasione è stata la festa del Ringraziamento, che gli americani festeggiano ogni quarto giovedì di novembre, una festività in cui di solito è però il presidente in carica che parla alla nazione.


Trump ha detto che "le tensioni non si risanano in una notte", ma ha esortato a cominciare a farlo e ha chiesto agli americani di riconoscersi nei comuni valori. "Abbiamo la benedizione di poter di chiamare 'casa' questa nostra nazione e proprio questo sono gli Stati Uniti, la nostra casa. La mia preghiera nel giorno del Ringraziamento è che curiamo tutte le nostre divisioni e facciamo passi in avanti verso un Paese più forte. Abbiamo davanti a noi l'opportunità di scrivere la storia insieme e di portare un cambiamento reale a Washington, la vera sicurezza nelle nostre città e una prosperità autentica per le nostre comunità. Vi chiedo di unirvi a me in questo sforzo, è ora di recuperare i rapporti di fiducia tra i cittadini".

Nel videomessaggio, Trump si è anche richiamato a uno dei suoi predecessori, il presidente Abraham Lincoln, per chiedere ai connazionali di parlare "con una sola voce e un unico cuore". "E' questo quel che dobbiamo fare. Questa campagna elettorale storica è finita. Ora comincia una grande campagna per ricostruire il nostro Paese e recuperare la promessa piena di un'America per tutti". 

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