"Post-truth" è la parola dell'anno per l'Oxford Dictionary

L'Oxford Dictionary (foto LaPresse)
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L'uso dell'aggettivo è aumentato del 2000% nel 2016. Il termine è comparso soprattutto durante le discussioni su Brexit e sulle elezioni americane

Post-truth significa post-verità ed è la parola internazionale dell'anno. A deciderlo sono stati gli esperti dell'Oxford Dictionary che hanno inserito il termine nella categoria degli aggettivi. Il neologismo "si riferisce o denota le circostanze in cui i fatti oggettivi hanno meno influenza nell'orientare l'opinione pubblica rispetto agli appelli emotivi e alle convinzioni personali". 

 

Brexit ed elezioni americane - L'uso di post-truth è aumentato del 2000%, tra il 2015 e il 2016, e la parola è comparsa con più frequenza nelle conversazioni in cui i temi principali erano Brexit e le elezioni presidenziali degli Stati Uniti. E proprio l'addio di Londra all'Unione europea e la vittoria di Donald Trump sono stati scenari in cui sondaggi e oggettività non sono riusciti a prevedere l'esito finale delle votazioni. “Alimentato dalla crescita dei social network come nuova fonte e da una crescente sfiducia nei fatti offerta dall'establishment, post-truth per qualche tempo ha trovato una base linguistica”, ha spiegato Casper Grathwohl, presidente dell'Oxford Dictionary. 

 

Il precedente storico - La parola dell'anno non è una novità assoluta. Da Oxford informano che l'aggettivo era già comparso nel 1992. Lo aveva usato il romanziere serbo-statunitense Steve Tesich quando aveva scritto, riferendosi allo scandalo Iran-Conta e alla prima guerra del Golfo:”Noi, uomini liberi, abbiamo liberamente deciso di vivere in un mondo di post verità”. Per gli esperti, però, post-truth, nel 2016, ha assunto un significato ancora diverso rispetto al Novecento: quello che, la verità stessa, è diventata irrilevante, si va oltre.

 

Le altre parole in gara - Tra i termini candidati al titolo di parola dell’anno, anche altri due neologismi legati al mondo della politica. Il primo è alt-right e indica un gruppo di persone con visioni estremamente conservatrici e che usano il web per diffondere informazioni controverse. Il secondo è brexiteer e si riferisce a un sostenitore di Brexit e dell’abbandono della Gran Bretagna dell’Unione europea.

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