Usa, ancora proteste: 71 fermati a Portland. Trump incontra Farage

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Da New York a Las Vegas, i manifestanti fanno sentire la loro voce. Intanto il presidente eletto riceve il fautore della Brexit e assicura che non stravolgerà l’Obamacare. Hillary Clinton invece accusa il direttore dell’Fbi per la sconfitta 

Migliaia di persone hanno manifestato in diverse città degli Stati Uniti per la quarta notte consecutiva contro l'elezione di Donald Trump a presidente (SPECIALE - MAPPA - FOTO - VIDEO). A Portland, nonostante gli appelli alla calma del sindaco e della polizia, si sono verificati nuovi scontri con la polizia che ha sparato granate assordanti dopo il lancio di pietre e bottiglie da parte di un gruppo di manifestanti. Alla fine della giornata di domenica le persone fermate sono salite a 71, dopo essersi rifiutate di disperdersi come chiesto dalla polizia. Di questi 4 sono stati rilasciati dopo un ammonimento mentre 67 sono ancora sotto custodia in attesa di comparire davanti ad un giudice.


In strada da New York a Las Vegas - A New York la protesta è partita da Union Square, ha attraversato la Fifth Avenue ed è arrivata sotto la Trump Tower, dove è stata bloccata dalla polizia. Manifestazioni anche a Chicago, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas.

Trump riceve Farage - Intanto il presidente eletto Donald Trump ha ricevuto il fautore della Brexit Nigel Farage e in un’intervista alla Cbs h affermato che non stravolgerà l’Obamacare, il piano sanitario pilatro dell’amministrazione Obama. 

Il tweet di Nigel Farage:
 


Clinton accusa direttore Fbi - Hillary Clinton invece accusa il direttore dell’Fbi per la sconfitta. Secondo quanto riporta Politico.com, per l'ex First Lady la lettera di '"assoluzione" del direttore James Comey sull'emailgate, arrivata a 48 ore dal voto, avrebbe "risvegliato" gli elettori di Trump.
 

 

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