Il Bataclan riapre a un anno dalla strage. Sting: "Non dimentichiamo"

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"Stasera abbiamo due compiti: onorare i morti e ricominciare la vita" ha detto il cantante sul palco ricordando le vittime degli attentati di Parigi. Domenica candele alle finestre di tutte le case. Le Monde: "Abaaoud comandò gli attacchi dal Belgio, non dalla Siria"

"Stasera abbiamo due compiti: onorare i morti e ricominciare la vita. Non li dimenticheremo". Lo ha detto Sting uscendo sul palco del Bataclan a Parigi per il concerto (FOTO) che celebra l'apertura del club nel cuore di Parigi, principale obiettivo della serie di attentati del 13 novembre di un anno fa e costati la vita a 130 persone, quasi tutte giovanissime (LA CRONACA  DI QUELLA NOTTE - LE FOTO - I VIDEO). Esprimendosi in francese il cantante britannico ha poi chiesto al pubblico di osservare un minuto di silenzio. La prima canzone 'Fragile', scritta da Sting nel 1987, poi 'Message in a Bottle".
Un minuto di silenzio è stato rispettato ieri sera prima di Francia-Svezia, giocata proprio nello stadio nei cui pressi ebbero inizio gli attacchi (un anno fa il boato). Domani, domenica 13 novembre, invece, sarà scoperta una lapide in memoria delle vittime.

 

Primi segnali di ripresa - A un anno di distanza da uno dei giorni più sanguinosi della storia recente francese la voglia di voltare pagina e ripartire è palpabile. Le sale da concerto sono stracolme, i ristoranti hanno ricominciato a lavorare. Il 10% dei turisti ha abbandonato quest'anno la Francia ma ci sono i primi timidi segnali di ripresa dopo due anni da dimenticare, a partire dal 7 gennaio 2015, inizio della sanguinosa stagione del terrorismo a Parigi con la strage nella redazione di Charlie Hebdo.

 

Un minuto di silenzio allo stadio - C'è sobrietà annunciata nelle celebrazioni, cominciate simbolicamente con un omaggio venerdì 11 novembre, anniversario dell'armistizio nella Grande Guerra - ai morti di un conflitto lontano. Ognuno dei ricordi delle stragi jihadiste sarà affiancato a un segnale di ripresa, a uno slancio di vita. E così, allo stadio dopo il minuto di silenzio la parola è tornata al gioco del calcio, al Bataclan i proprietari hanno voluto prima ancora degli omaggio delle autorità che fosse la musica a segnare la riapertura. 

 

Domenica migliaia di lanterne e candele - E domenica, mentre si scopriranno targhe e si elencheranno i nomi di tante persone uccise, soprattutto giovani e giovanissimi, al Canal Saint-Martin, luogo di ritrovo "cult" dei ragazzi parigini, si accenderanno migliaia di lanterne. Una candela, dalle finestre di tutte le case di Francia, dovrà essere il simbolo del ricordo e della vita che riprende.

 

Le Monde: "Abaaoud comandava da Belgio, non dalla Siria" - Intanto, alla vigilia dell'anniversario, Le Monde rivela, citando fonti dei servizi ungheresi, che il primo kamikaze degli attentati di Parigi a entrare nello spazio Schengen, seguendo la strada dei migranti e mescolandosi a loro, fu Abdelhamid Abaaoud, la "mente" del 13 novembre a Parigi. Che organizzò tutto e comandò le operazioni non dalla Siria, come si credeva finora, ma dal Belgio. Abaaoud, ucciso nel blitz di Saint-Denis 5 giorni dopo gli attentati di Parigi, entrò nello spazio Schengen fin dal 1 agosto 2015. Nel suo compito, fu aiutato dall'amico d'infanzia Salah Abdeslam, unico superstite fra i kamikaze, oggi in carcere di massima sicurezza in Francia, che fece durante quell'estate diversi viaggi di andata e ritorno attraverso l'Europa per radunare e organizzare una decina di terroristi e farli confluire a Bruxelles. 

 

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