Ancora una notte di proteste contro Trump, 29 arresti a Portland

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La polizia è intervenuta nella città dell'Oregon per fermare una manifestazione degenerata in "rivolta". Disordini anche a Oakland e nuovo raduno sotto la Trump Tower. Il neopresidente in un tweet: "Contestatori di professione incitati dai media"

Ancora una notte di proteste contro l’elezione di Donald Trump (LO SPECIALE USA 2016 - MAPPA - FOTO - VIDEO). Le manifestazioni proseguono per la seconda notte consecutiva in diverse città americane, tra le quali Los Angeles, Washington e New York, dove si è tenuto un altro raduno sotto la Trump Tower. La polizia di Portland, nell'Oregon, è intervenuta per fermare una manifestazione contro il presidente degenerata in "rivolta" e ha arrestato 29 persone. 

 

Violenze a Portland - Automobili danneggiate, edifici vandalizzati, principi di incendio: a Portland, in Oregon, le proteste contro l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca sono sfociate nella violenza. La polizia in un 'tweet' ha preannunciato la mano dura: "A causa di un diffuso comportamento criminale e pericoloso, la protesta e' adesso considerata una rivolta. La gente è avvisata", ha scritto.

 

 

A Portland le proteste sono cominciate in maniera pacifica, con i manifestanti - qualche migliaio - che camminavano a braccetto e e rallentavano il traffico. Intorno alle 19 ora locale sono però cominciati gli atti di vandalismo: i manifestanti sono stati visti portare mazze da baseball e sono cominciati a circolare su Twitter i video di persone, che tracciavano scritte oltraggiose sui muri, tipo 'F...k Trump', oppure "Non odio, non razzismo" o semplicemente "Rivolta". I manifestanti hanno anche rotto parabrezza di auto e vetrine. Un gruppo, #PDXResistance, ha scritto su Twitter che la manifestazione era pacifica ma ci sono state infiltrazioni di facinorosi.

 

L'incontro alla Casa Bianca - Ieri Trump ha incontrato il presidente uscente Obama alla Casa Bianca. Nel loro prima faccia a faccia i due hanno cercato di mettere da parte offese e accuse reciproche per dare un segnale di collaborazione e unità ad un Paese che resta diviso anche dopo le elezioni.

 

Il tweet di Trump - E nei confronti dei manifestanti è intervenuto lo stesso Trump con un tweet in cui critica i "contestatori di professione incitati dai media".

 

Nelle notte italiana, le proteste sono continuate in tutti gli Stati Uniti, dalla East alla West Coast: un raduno c'e' stato di nuovo anche di fronte l'abitazione del presidente eletto, la Trump Tower, a New York. 

 

Nelle notte italiana, le proteste sono continuate in tutti gli Stati Uniti, dalla East alla West Coast: un raduno c'e' stato di nuovo anche di fronte l'abitazione del presidente eletto, la Trump Tower, a New York. 

 

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