Usa 2016: Donald Trump trionfa, Clinton ammette la sconfitta. DIRETTA

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Il tycoon ha conquistato tutti gli Stati in bilico, superando i 270 grandi elettori necessari per arrivare alla Casa Bianca, contro i 218 di Hillary Clinton. E il partito repubblicano mantiene il controllo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato. SPECIALE - LIVEBLOG - FOTO - VIDEO

Il trionfo di Donald Trump e la disfatta di Hillary Clinton. L'America volta pagina mandando alla Casa Bianca uno dei candidati più controversi di sempre. Trump ha compiuto il miracolo e i sondaggi ancora una volta hanno dimostrato tutti i loro limiti. Il tycoon è riuscito a strappare alla candidata democratica, in leggero vantaggio alla vigilia, tutti gli Stati necessari per raggiungere (e superare) la fatidica soglia dei 270 necessari per la vittoria, consacrandosi così 45esimo presidente degli Stati Uniti

 

L'inarrestabile ascesa di Trump - Quello di Trump è stato un 'filotto' inarrestabile: Ohio, Florida, North Carolina. E poi ancora l'Iowa il Nevada, e così via. Uno per uno tutti gli stati in bilico, fino al colpo del ko con Alaska, Pennsylvania e Wisconsin. Il Tycoon arriva così a oltre 290 grandi elettori mentre Hillary resta ferma a 218.

 

LA MAPPA COI RISULTATI 

 

 

 

 

 

La disfatta di Hillary - Un incubo per la ex first lady che seguiva i risultati da un Hotel di Manhattan e per i suoi sostenitori riuniti al Javits Center convinti di far festa con tanto di fuochi di artificio. Mentre nel 'fortino' della Trump Tower il tycoon incredulo prendeva di minuto in minuto, di proiezione in proiezione coscienza di una vittoria che forse neanche lui all'inizio della campagna elettorale immaginava. E che ha ottenuto contro tutto e tutti. Contro una candidata che aveva dietro una potente  macchina di partito, un presidente mai così popolare come Barack Obama e l'intero star system. E contro lo stesso partito repubblicano che gli ha dato la nomination turandosi il naso, e che nelle ultime settimane lo aveva praticamente abbandonato. Trump ha vinto in pratica da solo, circondato quasi esclusivamente dalla famiglia e dai fedelissimi.

 

La telefonata Trump-Clinton - Clinton, che nemmeno si è presentata ai suoi fan, ha subito chiamato il rivale di mesi di durissima campagna elettorale, per concedere la vittoria. Lui ha ricambiato congratulandosi a sua volta con lei e lanciando un appello all'unità: "E' l'ora di unirci. Sarò il presidente di tutti". C'è da credere che anche i repubblicani proveranno ora a ricompattarsi dietro al nuovo 'leader', cambiando in gran parte pelle. Più tardi anche l'ex segretario di Stato si è presentata ai suoi per ringraziarli per la campagna elettorale: " "La sconfitta fa male, ma ora dobbiamo guardare al futuro e accettare il risultato".""

 

Congresso repubblicano - E intanto ad attendere Trump ci sarà un Congresso 'amico'. Perché dalle urne dell'Election Day è uscita anche una schiacciante vittoria del Grand Old Party che mantiene il controllo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato.

 

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