Elezioni Usa, rush finale sul filo di lana

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Trump portato via da un comizio in Nevada per paura di un uomo armato, ma era un falso allarme. Per il New York Times Clinton ha l'85% di possibilità di vincere. I candidati inseguono l’ultimo voto utile. Obiettivo: 270 grandi elettori - SPECIALE PRESIDENZIALI AMERICANE

Manca poco all’Election day americano, accompagnato da una delle campagne elettorali più dure e senza esclusione di colpi che si ricordino. Un livello di scontro rappresentato dalla copertina del settimanale tedesco Der Spiegel attraverso un fotomontaggio del candidato repubblicano Donald Trump e della rivale democratica Hillary Clinton coperti da fango incrostato e la scritta in inglese "The Next President".

 

 

Sondaggi  - Con i sondaggi che, seppur con percentuali differenti, vedono Trump indietro seppure di poco a Clinton, le ultime 48 ore saranno le più concitate. Gli ultimi dati sull'affluenza indicano come nel weekend si sia verificata una vera e propria ondata di elettori ispanici alle urne per il voto anticipato. E, secondo il New York Times, Hillary Clinton ha l'85% delle possibilità di vincere le elezioni.

 

 

Paura per Trump -  Intanto si sono vissuti attimi di panico per il candidato repubblicano. A un comizio a Reno, in Nevada, è stato precipitosamente portato via dagli uomini da agenti della sicurezza perché tra il pubblico qualcuno aveva urlato che c'era una pistola. La persona è stata fermata ma non è stata trovata nessuna arma e dopo qualche minuto il tycoon è tornato sulla scena e ha terminato il discorso senza incidenti.

 

 

Obiettivo: 270 grandi elettori – Nervi tesi, dunque, mentre entrambi i candidati inseguono l'ultimo voto utile. Impressionante il programma di Clinton, forte anche di una squadra senza pari: la candidata democratica sarà oggi in Ohio, uno degli Stato chiave. Qui, dove si assegnano 18 grandi elettori sui 270 necessari per vincere, è in leggero vantaggio Trump e nelle ultime 13 elezioni presidenziali chi lo ha conquistato si è ritrovato sempre alla Casa Bianca. Clinton passerà poi in New Hampshire. In Wisconsin interverrà il candidato vicepresidente Tim Kaine.

Nella decisiva Florida (29 grandi elettori) dove Hillary è stata co-protagonista con Trump nel fine settimana, sbarca Barack Obama. In Pennsylvanya (20 voti) giocherà le sue carte il vicepresidente Joe Biden e poi la ex First Daughter, Chelsea Clinton.

 


 

Trump, che conta solo su se stesso, ha annullato un appuntamento in Wisconsin, per fare uno sgarbo al presidente (uscente) della Camera e leader del Grand Old Party (Gop) Paul Ryan – sostenitore riluttante se non recalcitrante del suo candidato - e si presenterà nel democraticissimo Minnesota. Prima sarà in Iowa, poi in Michigan e Pennsylvanya. Curiosità entrambi i candidati attenderanno l'esito del voto l'8 novembre sera nella loro città (d'adozione per Clinton): New York.

 

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