Migranti, altri 10 morti. Papa: si salvano le banche e non le persone

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Una serie di operazioni di soccorso coordinate dalla Guardia Costiera ha permesso di recuperare 2.185 persone. Il Pontefice: "Situazione obbrobriosa"

Quindici operazioni di soccorso per salvare oltre duemila persone, il ritrovamento di dieci cadaveri e un nuovo, duro, monito di papa Francesco. E’ questo il riassunto di una nuova giornata di salvataggi della Guardia Costiera, che ha recuperato al largo delle coste libiche 2.185 persone: stavano cercando di raggiungere l’Italia su alcune imbarcazioni. Su una di queste sono stati ritrovati anche i cadaveri di dieci persone.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche tre mercantili privati, tre navi delle ong Moas, Medici Senza Frontiere e Life Boat, e l’imbarcazione spagnola Navarra. I migranti viaggiavano su 12 gommoni e 3 barche di varie dimensioni.

 

 

Papa Francesco: "Situazione obbrobriosa" – Il Pontefice, durante il discorso ai Movimenti Popolari, ha denunciato la situazione dei migranti e rifugiati definendola “obbrobriosa”. “Si tratta di folle esiliate a causa di un sistema socio-economico ingiusto e di guerre che non hanno cercato o creato loro, ma piuttosto quelli che si rifiutano di riceverli – ha continuato Papa Francesco – Cosa succede al mondo di oggi che, quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell'umanità non c'è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto? E così il Mediterraneo è diventato un cimitero, e non solo il Mediterraneo... molti cimiteri vicino ai muri, muri macchiati di sangue innocente".

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