Usa 2016, Trump rimonta e gioca la carta Melania

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Quattro giorni al voto. Il governo teme un massiccio attacco hacker dalla Russia o altri paesi per creare caos durante le elezioni

Quando mancano 4 giorni alle elezioni americane e il dato che emerge con forza è la rimonta del candidato repubblicano Donald Trump, lui gioca la carta della moglie Melania. "Mio marito farà l'America di nuovo grande", ha dichiarato l'ex modella a Berwyn, in Pennsylvania, durante il suo primo ed unico comizio elettorale, dopo il flop dello scorso luglio alla convention repubblicana di Cleveland, quando venne accusata di aver copiato l'intervento della first lady Michelle Obama (LO SPECIALE).

 

Chi è Melania Trump



 

Hillary passa all'offensiva – Alle prese con un vantaggio che si è vertiginosamente assottigliato, dopo i fari che l'Fbi le ha puntato addosso, la democratica Hillary Clinton è passata all'offensiva schierando una potenza di fuoco negli stati in bilico, dal presidente Barack Obama a star del calibro di Beyoncé, oltre al marito naturalmente, l'ex presidente Bill Clinton che marcia ad un ritmo di tre comizi al giorno. L'ultimo sondaggio di Cbs/New York Times attribuisce a Hillary solo tre punti di vantaggio su Trump, con il 45% contro il 42% del rivale.

 

 

Usa temono attacco hacker dei russi nel giorno delle elezioni – Intanto gli Stati Uniti temono un cyber attacco, da parte di hacker russi o di altri Paesi, nel giorno delle elezioni presidenziali, il prossimo 8 novembre. Lo riporta la Nbc, citando alti funzionari dell'amministrazione Usa che parlano di contromisure senza precedenti. Il piano è coordinato dalla Casa Bianca insieme al dipartimento per la Sicurezza Nazionale, con il supporto del Pentagono e delle agenzie di intelligence, dalla Cia alla National Security Agency (Nsa). Si lavora sia per prepararsi allo scenario peggiore, quello di un blackout elettrico o di internet provocato dagli hacker, e sia per fronteggiare azioni di disinformazione con la manipolazione di Twitter, Facebook o altri social media.

 

 

L'appello di Obama: fermate Trump e le sue "contorte visioni" - "Fermate Donald Trump" e le sue "contorte visioni" perché la Casa Bianca "non è uno scherzo", non è un reality show. Così il presidente Barack Obama, facendo campagna elettorale per Hillary a Miami, in Florida, cruciale stato in bilico con i suoi 29 grandi elettori, i delegati rappresentativi del voto popolare che ogni singolo Stato assegna ai candidati alla presidenza. Barack Obama e la first lady Michelle saranno i testimonial d'eccezione dell'ultimo comizio di Hillary lunedì prossimo, vigilia delle elezioni dell'8 novembre, a Filadelfia, in Pennsylvania, altro stato decisivo per la Casa Bianca, tradizionalmente in bilico fino all'ultimo minuto perché poco affezionato al voto anticipato.

 

I prossimi appuntamenti - Hillary Clinton terrà oggi due comizi: a Pittsburgh, in Pennsylvania e a Detroit, in Michigan. Il presidente Barack Obama tornerà, per la seconda volta negli ultimi 3 giorni, nella Carolina del Nord, prima Feyetteville e poi a Charlotte, per sostenere la candidata democratica. In campo oggi anche la cantante Beyonce' che, secondo quanto riporta la Cbs, affiancherà il marito Jay Z durante il concerto organizzato a Cleveland, in Ohio, a favore di Hillary, volto a galvanizzare soprattutto i giovani elettori afroamericani. Donald Trump sarà oggi a Atkinsons, nel New Hampshire, a Wilmington, in Ohio e poi a Hershey, in Pennsylvania.

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