Mistero in Burkina Faso sulla morte di un volontario italiano

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Sul corpo dell'uomo, di 60 anni, non ci sarebbero segni di violenza. Aveva sposato una donna del luogo

E' mistero sulla morte in Burkina Faso di un sessantenne friulano, Tonino Tonial, residente a Sedegliano (Udine) e volontario dell'associazione Pentalux che dal Friuli porta aiuti in Africa.
La notizia del decesso dell'uomo si è diffusa in maniera frammentaria in Friuli, dapprima con alcune indicazioni all'associazione da parte della moglie dell'uomo tramite una cugina. La donna avrebbe riconosciuto il corpo di Tonial in alcune foto, ma non era chiaro se la morte fosse stata violenta o meno.


Non si dovrebbe trattare di morte violenta - Nella serata di giovedì la conferma della tragica notizia da parte della Farnesina, che ha attivato l'Ambasciata d'Italia in Costa d'Avorio, competente per territorio, e il consolato onorario in Burkina Faso, tenendosi in contatto con i familiari in Italia. Non si dovrebbe trattare di una morte violenta, come temuto in un primo momento in Friuli; sul corpo del sessantenne infatti non risulterebbero segni in questo senso. Ma tutto deve ancora essere chiarito, comprese le circostanze in cui Tonial si trovava e sulla dinamica dell'episodio che ne ha causato la morte.


Aveva sposato una donna del Burkina Faso - Tonial si trovava da qualche tempo nel paese africano per motivi familiari, avendo tra l'altro sposato una burkinese. Pentalux, per cui prestava la sua opera volontaria dopo la pensione, da anni ha attivi dei progetti in Burkina Faso e in Algeria per le popolazioni Saharawi. Nel paese africano era stato messo in programma un viaggio a metà mese per sviluppare un progetto di aiuto oftalmico, in collaborazione con un ospedale locale.

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