L'Ue boccia i marchi che inneggiano a Cosa Nostra

Prodotti alimentari di ispirazione mafiosa
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L'Unione europea ha dichiarato invalido il nome 'La Mafia', utilizzato da una catena di ristoranti spagnoli, accogliendo così il ricorso dell'Italia. Esulta la Coldiretti che da anni denuncia il danno di'immagine per il Made in Italy

Coldiretti batte 'Mafia' 1-0. È la prima battaglia vinta in una guerra che l'associazione degli agricoltori porta avanti da anni: quella contro i marchi che inneggiano alla criminalità italiana. Nel caso specifico, l'Unione europea ha dichiarato invalido il nome 'La Mafia' utilizzato da una catena di ristoranti spagnoli, che però ha già presentato ricorso.


La Mafia a tavola – Secondo quanto reso noto dalla stessa Coldiretti Sicilia, è stato l'ufficio Marchi e disegni dell'Ue ad “annullare il contrassegno numero 5510921, accogliendo il ricorso dell'Italia per l'invalidità del marchio”. Lo slogan della catena di ristorazione, che in Spagna conta circa 40 locali con oltre 400 dipendenti, è 'La Mafia se sienta a la mesa', letteralmente 'La Mafia si siede a tavola'. I clienti, infatti, mangiano sotto murales che ritraggono gangsters del calibro di Lucky Luciano e Al Capone. Una “vergognosa strumentalizzazione di un marchio negativo – secondo l'associazione – non solo per l'isola ma anche per l'Italia”. Se il ricorso verrà rigettato, la catena non potrà più fare affari sfruttando l'appeal di coppole e lupare.


Non un caso isolato – Dal caffè 'Mafiozzo' bulgaro agli snack britannici 'Chilli Mafia', alle spezie tedesche 'Palermo Mafia shooting', passando per le salse 'SauceMaffia' e 'SauceMaffioso' scovate a Bruxelles, quello dei ristoranti spagnoli non è l'unico caso di utilizzo del marchio legato a Cosa Nostra. E al danno di immagine, si aggiunge la beffa dello sfruttamento economico del Made in Italy, in un contesto in cui contraffazione e falsificazione dei prodotti agroalimentari italiani hanno superato i 60 miliardi di euro. Un danno pari a quasi il doppio delle esportazioni, che – secondo un'analisi di Coldiretti – costa all'Italia 300mila posti di lavoro.



Bindi: "Più forti nella lotta alle mafie" – “Questa volta l'Europa ha scelto la parte giusta e finalmente ha battuto un colpo: un primo passo perché tutti insieme possiamo diventare più forti sul fronte della lotta alle mafie - ha commentato Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia – la mafia delle stragi, in Italia, è stata sconfitta. Ma non abbiamo sconfitto la mafia imprenditrice e il metodo mafioso”.

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