Obama: "Riforme coraggiose, il Sì al referendum può aiutare l'Italia"

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Durante la conferenza stampa congiunta con il premier italiano, il presidente statunitense spinge per la crescita in Europa: “La stagnazione è legata al populismo”

“Credo che il sì al referendum del 4 dicembre possa aiutare ad accelerare il percorso dell’Italia verso un’economia più vibrante ed un sistema politico più efficace”. Arriva con queste parole l’endorsement del presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla riforma costituzionale promossa dal governo italiano. Durante la conferenza stampa al termine dell’incontro ufficiale tra Italia e Stati Uniti, il presidente uscente ha sostenuto il premier italiano nella battaglia per il referendum (LO SPECIALE).

 


 

Renzi: "Se vince No nessun cataclisma" - Matteo Renzi però, interrogato sulle sue eventuali dimissioni in caso di sconfitta, ha voluto minimizzare i rischi per il paese: “Sono convinto che a prevalere saranno i Sì, anche se il 2016 non è stato un grande anno per i referendum – ha detto, riferendosi alla Brexit – ma non credo che, in caso di affermazione dei No, si verifichi un cataclisma in Italia”.

 


 

Obama all'Ue: "Crescita per sconfiggere populismo" - La sintonia tra Obama e Renzi continua anche sul tema della flessibilità sulla spesa all’Unione Europea: “Sono d’accordo sulla necessità di concentrarsi sulla crescita – ha detto il presidente americano – senza enfasi sulla domanda e sugli investimenti la debolezza dell’economia europea continuerà. Puntando sulla crescita gli Usa hanno fatto passi avanti più velocemente dell’Unione Europea: è necessario capire che la stagnazione del Pil è collegata agli impulsi populisti che attraversano il Vecchio Continente”.

 

Renzi: "Rispettiamo regole Bruxelles, anche se a malincuore" - Parole colte al balzo da Renzi, che proprio in questi giorni sta discutendo con Bruxelles sullo sforamento del deficit nella manovra finanziaria per il 2017: “Gli Stati Uniti sono un modello per affermare un paradigma di crescita e non di austerity – ha detto il premier - l’Europa può e deve fare di più: noi comunque rispettiamo le regole di Bruxelles, anche se a volte un po’ a malincuore”. Oltre all’economia c’è spazio anche per la politica estera e la lotta all’Isis: “L’Italia ha un ruolo chiave nella coalizione contro l’Isis – ha ricordato Obama – così come in Libia, dove sta dando un contributo diplomatico al governo nazionale che vuole espellere Daesh dal Paese”. Parole accolte con favore da Renzi, che ha ricordato come “l’agenda internazionale italiana coincide totalmente con quella americana. Il nostro impegno a fianco della coalizione internazionale continua su tutti i fronti, a partire dall’Iraq”.

 


 

Obama: "Bisogna aiutare i migranti" - Sul tema dei migranti, infine, il presidente degli Stati Uniti ha voluto riconoscere il ruolo giocato dall’Italia nel prevenire ulteriori decessi nel mar Mediterraneo: “Roma ha salvato centinaia di migliaia di vite di persone che scappano dalla guerra per cercare la salvezza in Europa. Questa crisi è anche un interesse strategico statunitense: dobbiamo aiutarli a vivere più degnamente”.

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