Letteratura, Nobel a Bob Dylan "per le nuove poetiche nella musica"

1' di lettura

Il cantautore è stato premiato "per aver creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione della canzone americana". GALLERY

Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la Letteratura (FOTO). Il cantautore Usa è stato premiato "per aver creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione della canzone americana", spiega l'Accademia svedese nelle motivazioni con cui ha assegnato il premio da 8 milioni di corone.

Quello della Letteratura è l'ultimo dei premi Nobel assegnati quest'anno e arriva, purtroppo, nello stesso giorno in cui è scomparso Dario Fo, Nobel per la Letteratura nel 1997.


Gigante della cultura Usa - Bob Dylan, alias Robert Allen Zimmerman, ha conquistato il Nobel a vent'anni esatti dalla prima candidatura. Dai primi anni 2000 il suo nome è poi ricorso più volte nel  toto-Nobel. Dylan viene infatti considerato un gigante della cultura degli ultimi 50 anni.  Come ha detto Bruce Springsteen nel discorso con cui nel gennaio 1988 ha introdotto la sua inclusione nella Rock and Roll Hall of Fame: "Bob ha liberato le nostre menti nello stesso modo in cui Elvis ha liberato il nostro corpo. Ci ha dimostrato che il fatto che questa musica abbia una natura essenzialmente fisica non significa che sia contro l'intelletto". 

 


 

Gioia e sarcasmo - Tra coloro che si congratulano col menestrello del rock c'è anche Barack Obama che lo indica come uno dei suoi poeti preferiti e twitta un messaggio di auguri linkando i brani di Dylan su Spotify. Ma, tra le voci di plauso e meraviglia, si è levato anche qualche brusio da parte di coloro (per la maggior parte scrittori) che si chiedono se Dylan c'entri davvero con la Letteratura. 

 

 

La letteratura nella musica popolare - Con i dischi incisi negli anni '60, all'inizio della sua carriera, ha aperto alla musica popolare le porte della grande letteratura, creando un modello (il cantautore) e un mito contro cui ha lottato tutta la vita. Il fatto è che proprio le sue canzoni più celebri di quel periodo, così immerse nella tradizione popolare americana e al tempo stesso assolutamente anti retoriche nella loro essenza, hanno rappresentato, e ancora rappresentano, la sintesi perfetta dello spirito di quel tempo, diviso tra le aspirazioni a un mondo migliore, il rifiuto della guerra, la ricerca di un'identità per i giovani, da poco diventati effettivamente una nuova categoria sociologica.


L'annuncio della premiazione:

Leggi tutto