Scienze, ecco perché la talpa senza pelo non sente il dolore

Talpe senza pelo in un laboratorio (Flickr: Jean)
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Il roditore diffuso in Africa è dotato di pochi recettori sensoriali. Finora si pensava che la caratteristica dipendesse dall'adattamento all'habitat sotterraneo, invece la ragione sarebbe un mutamento genetico  

Non fatevi tradire dal suo aspetto, albino e raggrinzito: l'Heterocephalus glaber, conosciuto con il nome comune di talpa senza pelo, è un animale affascinante. È l'unico mammifero che vive in colonie sotterranee, come le formiche, con una struttura organizzativa che ricorda quella delle api: anche tra questi roditori, ci sono una regina e un "esercito" di operai al suo servizio.

Inoltre, è oggetto di studio perché è molto longevo – vive dieci volte di più dei normali topi e non muore mai di tumore – e praticamente non conosce il dolore. Fino ad oggi si pensava che si trattasse di un semplice adattamento all'ambiente sotterraneo in cui vive, ma una nuova ricerca rivela invece come, alla base di questa caratteristica, ci sarebbe un mutamento genetico.

 


Perché non sente dolore – Uno studio pubblicato su Cell spiegherebbe le ragioni di una caratteristica che fino a oggi era stata ricondotta all'adattamento dell'Heterocephalus glaber all'ambiente. Il roditore sopporta bruciature da acido che farebbero saltare dal dolore qualsiasi altro animale, e si pensava ciò fosse dovuto proprio al fatto che i tunnel sotterranei in cui vive sono estremamente acidi a causa della concentrazione di diossido di carbonio. Invece, secondo la ricerca del Centro di Medicina Molecolare Max-Delbruck di Berlino, in Germania, l'insensibilità al dolore è dovuta a una piccola variazione genetica: insomma, questo roditore si sarebbe evoluto con un minor numero possibile di recettori sensoriali.

 

 

Cosa dice lo studio – La variazione genetica che differenzia la talpa senza pelo dagli altri mammiferi si trova in un recettore conosciuto come TrkA, che funziona come una sorta di serratura. In occasione di scottature e altri processi infiammatori, una particolare proteina – conosciuta come Fattore di crescita nervoso – si inserisce come una chiave nel TrkA, attivando i neuroni sensoriali che trasmettono il messaggio di dolore al cervello. I ricercatori hanno paragonato questo gene dell'Heterocephalus glaber con quello di 26 mammiferi, arrivando a dimostrare che c'è una differenza di Dna tra quello del primo rispetto agli altri: una piccola variazione che fa sì che il circuito sensoriale di questi roditori sia meno attivo, rendendoli meno sensibili al dolore.

 



Minacce e vantaggi – Il Fattore di crescita nervoso è essenziale, ad esempio per il corretto sviluppo di un embrione. Se però l'insensibilità al dolore può essere una grave minaccia per esseri umani e altri mammiferi, non lo è per le talpe senza pelo. Anzi, per loro – che vivono prevalentemente in regioni desertiche – potrebbe essere un vantaggio. Tra le altre cose, “hanno il metabolismo più lento che qualsiasi altro mammifero – spiega il dottor Gary Lewin, coautore dello studio – come se l'evoluzione avesse spento in loro qualsiasi cosa non strettamente necessaria”. Compresi i recettori nervosi.

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