Datagate, arrestata talpa all'Nsa. Avrebbe rubato codici top secret

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L'uomo, un contractor dell'agenzia di intelligence americana, lavora per la stessa società per cui lavorava Edward Snowden. Avrebbe trafugato i codici per hackerare i sistemi di paesi come Russia e Cina

Torna lo spettro di una nuova 'talpa' alla Nsa, l'agenzia per la sicurezza interna americana già finita al centro della bufera dopo le rivelazioni del Datagate. Lo scorso agosto l'Fbi ha infatti arrestato in gran segreto un contractor dell'agenzia di intelligence americana, sospettato di aver rubato alcuni codici top secret sviluppati dagli 007 Usa contractor della potente agenzia di intelligence americana.
 

Lavorava per la stessa società di Snowden - Se le accuse venissero confermate sarebbe la seconda volta in tre anni che il sistema informatico della Nsa viene violato. Al momento è ancora presto per dire se Harold Thomas Martin - questo il nome dell'esperto di cyberspazio messo in carcere - possa essere considerato un novello Edward Snowden, l'uomo che nel 2013 ha scatenato la bufera del 'datagate', ma non mancano similitudini tra i due casi. Entrambi contractor, ed entrambi dipendenti della società di consulenza Booz Allen Hamilton, che è responsabile di molte delle "cyberoperazioni" condotte dall'agenzia di intelligence. In una nota la società ha affermato di aver licenziato Martin appena saputo del suo arresto e ha offerto ogni aiuto possibile agli inquirenti. I titoli dell'azienda, che è quotata a Wall Street, hanno in ogni caso perso oltre il 3%.
 

Trovati a casa sua sei documenti top secret - Gli agenti federali - ha spiegato il Dipartimento di giustizia annunciando l'arresto - sono arrivati a Martin dopo alcune perquisizioni nella sua auto e in due piccoli capanni all'interno della sua proprietà a Glen Burnie, nel Maryland. Ad essere rinvenuti - spiegano gli inquirenti - sarebbero almeno sei documenti contenenti informazioni segretissime e definite "critiche per un'ampia serie di questioni attinenti alla sicurezza nazionale". Come alcuni 'codici sorgente' che la Nsa ha sviluppato e utilizzato per 'forzare' e 'violare' i sistemi informatici di Paesi considerati 'rivali', come la Russia, la Cina, la Corea del Nord e l'Iran.
 

L'uomo rischia fino a dieci anni di carcere - L'Fbi sta ancora indagando per accertare se Martin abbia anche diffuso i segreti che ha rubato. Nello stesso mese in cui è stato arrestato, alcuni degli strumenti più sofisticati usati dall'Nsa sono stati pubblicati online da un gruppo che si autodefinisce "Shadow Brokers". Fonti del governo americano citati dai media americani, affermano però che al momento gli inquirenti non sembrano convinti che i due casi possano essere collegati. Da parte sua Martin, dopo aver negato ogni addebito, avrebbe in parte ammesso di aver agito in violazione delle leggi. Se giudicato colpevole, l'uomo rischia fino a dieci anni di carcere.
 

Snowden oggi è rifugiati in Russia - Edward Snowden, oggi rifugiato in Russia, svelò infatti l'enorme attività di spionaggio della Nsa non solo nei confronti di milioni di americani ma anche verso la cancellerie e i leader dei Paesi alleati, compresa Angela Merkel.

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