Aspettativa di vita, raggiunto limite massimo. Italia terza al mondo

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Secondo lo studio di alcuni ricercatori statunitensi, potremo vivere “solo” fino a 125 anni. Buone notizie per il nostro Paese

Abbiamo già toccato il il livello massimo di aspettativa di vita e non è possibilie andare oltre i limiti già noti. Il range raggiungibile si aggira tra i 115 e i 125 anni, nei migliori dei casi. È questo il risultato al quale è approdata l'indagine condotta da un gruppo di ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, guidato dal genetista molecolare Jan Vijg e pubblicata dalla rivista Nature.

 

Buone notizie arrivano inoltre per l'Italia. Secondo una ricerca del World Economic Forum, con una media di 89,2 anni il nostro Paese infatti è il terzo a livello mondiale per livelli di aspettativa di vita alla nascita. Il segreto del Belpaese lo svela la rivista medica The Lancet secondo la quale gli italiani tendono a vivere di più perché sono minori i divari di povertà nella popolazione che in virtù di ciò è composta da una maggioranza di individui in grado di potersi ancora permettere di mangiare cibo sano e fresco (Un piatto di salute: lo speciale).

 

La vetta raggiunta negli anni Novanta – La ricerca sull'aspettativa di vita si è concentrata sui dati dello Human Mortality Database, un archivio che racchiude i valori anagrafici e di durata della vita di 40 Paesi. È stato notato come in questi Paesi i miglioramenti delle cure mediche, dell'alimentazione e dei metodi di cura della persona introdotti a partire dal Novecento, abbiano favorito un aumento costante nell'aspettativa di vita media. L'asticella aveva raggiunto il suo punto massimo già nel corso degli anni '90, periodo dopo il quale si è registrata una sorta di azzeramento del trend positivo.

 

Le medie e i valori assoluti – Scorrendo le pagine dello studio si apprende che “generalmente l’uomo vive fino a 82,9 anni, alcuni raggiungono i 90 e c'è chi supera la soglia dei 100. Il numero di persone che supera i 70 aumenta ogni anno, i miglioramenti attuali consentono di vivere fino ad un massimo di 115-125 anni”. Dall'incrocio di questi dati con quelli di un secondo database (l'International Database on Longevity) i ricercatori sono infine giunti ad affermare che le probabilità di arrivare a quota 126 anni di età sono inferiori a 1 su 10mila.

 

E' un processo biologico – Gli autori della ricerca hanno concluso che “sembra esserci un muro della mortalità che la medicina moderna non può superare”. “Se si muore d'infarto a 70 anni – ha detto Henne Holstege della VU University di Amsterdam – il resto del corpo potrebbe ancora essere in buono stato. Così un intervento medico per scongiurare una morte per attacco di cuore potrebbe prolungare significativamente la durata di vita. Tuttavia, nei centenari non è solo il cuore, ma l'intero sistema corporeo a essere diventato fragile. Anche senza una compromissione del cuore, moriranno comunque in altro modo”.

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