La rivelazione di Ben Stiller: ho sconfitto il cancro alla prostata

Ben Stiller
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L'attore, in un'intervista radiofonica e con un post sul web, racconta per la prima volta della sua battaglia. Guarito nel 2014 dopo l'intervento chirurgico, spiega: "Voglio parlare dell'importanza di un test, quello del Psa, che mi ha salvato la vita"

“So, yeah, it’s cancer”: inizia così il post di Ben Stiller sul sito Medium. Un racconto in cui l’attore e regista, 50 anni, parla per la prima volta della sua battaglia contro il cancro alla prostata e svela di esseri sottoposto ad un intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Ora che sta bene, anche se ogni sei mesi ripete dei test per scongiurare ricadute, la star di Hollywood ci tiene a rendere nota la sua storia. Soprattutto, spiega, per sottolineare l’importanza della diagnosi precoce e invitare tutti a fare i controlli.


Il racconto - “Mi hanno diagnosticato il cancro venerdì 13 giugno 2014. Il 17 settembre di quell’anno un test mi ha confermato che ero cancer-free. I tre mesi in mezzo sono stati una folle corsa sulle montagne russe”, scrive l’attore sul web (accompagnando il suo racconto, con la solita ironia, con una delle scene più famose del film “Tutti pazzi per Mary”). La malattia, spiega Stiller anche in un’intervista al programma radiofonico “The Howard Stern Show”, gli era stata diagnosticata a 48 anni, dopo che si era sottoposto a una diagnosi precoce mediante il test Psa (un esame del sangue per individuare l’antigene prostatico specifico). “Voglio parlare dell’importanza di un test, quello del Psa, che mi ha salvato la vita – ha detto l’attore in radio –. Spero che la mia testimonianza possa spronare tutti, e in particolare i giovani, a informarsi sui sintomi del tumore alla prostata e a fare esami frequenti anche prima dei 50 anni. È il secondo tumore più mortale negli uomini, ma anche uno dei più curabili”.

Diagnosi precoce - Stiller si è presentato alla trasmissione accompagnato dal chirurgo che lo ha operato, il dottore Edward Schaeffer, che ha raccontato di come l’attore sia stato fortunato ad accorgersi della malattia in tempo. Nel post intitolato “The Prostate Cancer Test That Saved My Life”, il protagonista di “Zoolander” ringrazia anche il medico che ha iniziato a sottoporlo al test del Psa a 46 anni, 4 anni prima dell’età consigliata, nonostante non avesse nessun sintomo né precedenti in famiglia. Notando i valori che continuavano a salire per circa un anno e mezzo, il dottore gli ha suggerito di vedere un urologo e fare esami più approfonditi. Secondo l’attore, se avesse aspettato i 50 anni (“come l'American Cancer Society raccomanda”) per fare il test, probabilmente avrebbe saputo del tumore con almeno due anni di ritardo.

“Ho avuto paura” - Nel post Stiller, sposato e padre di due figli adolescenti, ripercorre tutta la trafila fatta di test, sospetti, risonanza magnetica, biopsia, conferme, intervento chirurgico e altri esami. Della malattia racconta: “È venuta fuori dal nulla. Non ne avevo idea. In un primo momento non sapevo cosa mi sarebbe successo, ho avuto paura”. E ancora: “Il cancro si è rivelato subito aggressivo e ho deciso di agire in fretta. Mi sono rivolto a diversi medici e ho parlato anche con i colleghi che avevano sofferto dello stesso male, come Robert De Niro. Alla fine, sono stato costretto a sottopormi a un intervento chirurgico”.

Il futuro - Durante l’intervista Ben Stiller ha parlato anche del lavoro. Ha rivelato di aver concluso da poco le riprese del nuovo film di Noah Baumbach in cui, assieme ad Adam Sandler, vestirà il ruolo del figlio di Harold, un patriarca americano interpretato da Dustin Hoffman. A breve partirà per il Canada, dove girerà una nuova pellicola. Sul lavoro e, soprattutto, sulla famiglia, l’attore ha confessato: “Da due anni apprezzo ancora di più la vita”.

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