Siria, Unicef: “Genocidio di bambini”. Aleppo sotto assedio

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Almeno 100mila minori costretti a bere acqua contaminata. Morti 96 bimbi in pochi giorni. Lontana l'intesa tra Usa e Russia sul cessate il fuoco. Kerry: "Vicini a sospendere colloqui con Mosca". LO SPECIALE

Nervi tesi tra Russia e Usa sul nodo Siria. Non c’è ancora nessun accordo sul cessate il fuoco e non si vedono possibili intese all’orizzonte. Kerry ha annunciato che gli usa son sul punto di sospendere i colloqui con Mosca sulla nuova tregua. Aleppo però non può più aspettare. La città è sotto assedio e i bambini “sono intrappolati in un incubo” denuncia l’Onu, che lancia l’allarme: almeno 100mila piccoli sono costretti a bere acqua contaminata. "Ad Aleppo - aggiunge Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia - non si muore da oggi. E' un calvario disumano che dura da 6 anni, dove sono morti bambini innocenti nell'indifferenza mondiale". 

 


 

Cifre da genocidio - "Inutile girarci troppo intorno -  prosegue Unicef - . Le Nazioni Unite hanno smesso di contare i bambini morti in Siria nel 2013, quando erano circa 11 mila. Ora si teme che le vittime minori si siano almeno quintuplicate rispetto ad allora ed anche se non ci sono dati certi sono certamente cifre da genocidio", conclude Iacomini.

 

 

Quale cessate il fuoco – A creare tensioni tra Mosca a Washington non è l’opportunità o meno del cessate il fuoco, bensì la modalità della messa in pratica dell’accordo. Gli Usa propongono da tempo tregue da 7 giorni, ritenute però “inaccettabili” dalla Russia che suggerisce pause di 48 ore. Il suo è un chiaro e forte “niet” allo stop di una settimana: “E’ lasso di tempo - spiega il vice ministro degli Esteri di Mosca, Serghiei Riabkov - sufficiente per i gruppi terroristici per prendere le misure necessarie a reintegrare le provviste, e riordinare le forze”.

 

Kerry, vicini a sospendere colloqui con Mosca – Veto, quello di Mosca, che starebbe portando gli Stati Uniti a discutere e valutare anche "opzioni non diplomatiche". Gli usa sono sul punto di sospendere i colloqui con Mosca sul tentativo di attuare l'accordo per il cessate il fuoco in Siria. Il segretario di stato Usa John Kerry ha detto: "Siamo sul punto di sospendere la discussione perché è irrazionale nel contesto del bombardamento in atto stare seduti lì tentando di prendere le cose seriamente". Questo è il momento in cui gli Usa dovranno perseguire "altre alternative" sulla Siria se le parti non cambiano direzione, ha aggiunto Kerry.

 

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