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Lo ha deciso la corte suprema di New Delhi accogliendo una richiesta della difesa. Il fuciliere di Marina è sotto processo insieme a Salvatore Girone per la morte di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala

Il fuciliere Massimiliano Latorre resterà in Italia fino alla fine dell'arbitrato internazionale all'Aja, sostanzialmente con le stesse condizioni già disposte per l'altro marò Salvatore Girone. Lo ha deciso oggi la Corte suprema di New Delhi, accogliendo una richiesta della difesa italiana. Richiesta alla quale il governo indiano in ogni caso non si era opposto.

 

I due militari italiani sono accusati in India di aver ucciso, scambiandoli per pirati, due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala nel febbraio 2012.  Latorre è stato ripetutamente autorizzato dalla Corte stessa a rimanere in Italia per rimettersi dall'ictus che lo ha colpito nell'agosto 2014. L'ultimo permesso scadeva il 30 settembre. Per questo i difensori avevano presentato una istanza per chiedere che al fuciliere fosse applicata la stessa decisione presa nei confronti di Salvatore Girone, autorizzato ad attendere in Italia la sentenza della Corte permanente di arbitrato dell'Aja che deve decidere chi, fra Italia e India, ha la giurisdizione sull'incidente che ha coinvolto la petroliera italiana Enrica Lexie e il peschereccio indiano St. Antony.

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