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Il presidente del paese sudamericano e il leader dei guerriglieri hanno firmato l'intesa che pone fine a un conflitto lungo 52 anni e costato la vita a oltre 200mila persone

Nella notte è stato firmato a Bogotà uno storico accordo di pace tra il governo colombiano e le Farc, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia. L'intesa mette così fine a 52 anni di guerriglia, con uccisioni e rapimenti, costati la vita ad almeno 220mila persone e che ha provocato quasi 7 milioni di sfollati. Di fronte alle mura di Cartagena de Indias, sulle rive del mar dei Caraibi, il presidente colombiano, Juan Manuel Santos e e il leader delle FARC, Rodrigo Londdoño Echeverri, alias "Timochenko", dinanzi a 2.500 opiti tutti vestiti di bianco, hanno firmato la pace che mette fine alla guerra più antica del continente. Simbolicamente l'intesa è stata firmata con una penna ricavata dal bossolo di un proiettile.
 

L'Unione Europea sospende Farc dalla lista di organizzazione terroriste - "Mettendo fine a questo conflitto, termina l'ultimo e più antico conflitto armato dell'Emisfero Occidentale. Per questo festeggia la regione e festeggia il pianeta, perché c'è una guerra in meno nel mondo ed e' quella della Colombia", ha detto Santos. La storica firma arriva dopo quasi quattro anni di negoziati che si sono svolti sotto gli auspici del regime di Cuba dei fratelli Castro, che negli anni '60 e '70 avevano appoggiato la guerriglia di ispirazione marxista leninista di gruppi come le Farc. Presente alla cerimonia anche Raul Castro, insieme ad altre autorità straniere, tra le quali il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. Subito dopo la firma del trattato l'Unione Europea ha sospeso le Farc dalla sua lista di organizzazioni terroriste.

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