Merkel: accoglieremo centinaia di migranti da Italia e Grecia

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Al vertice di Vienna sull'immigrazione la cancelliera tedesca apre all'accoglienza controllata e annuncia accordi sul modello turco con i Paesi da cui partono le rotte migratorie

Angela Merkel apre all'accoglienza di "centinaia" di migranti 'legali' ogni mese da Italia e Grecia e chiude ai clandestini che dovranno essere fermati fuori dalle frontiere dell'Unione europea attraverso accordi sul modello turco con Paesi terzi, dall'Egitto al Pakistan, dall'Afghanistan all'Africa.

 

Merkel: "Rafforzare la sicurezza ai confini Ue" - Al vertice di Vienna sull'emergenza migranti con il cancelliere austriaco Christian Kern e i leader di leader dei Balcani occidentali e del centro Europa, la cancelliera tedesca ha illustrato la sua ricetta per evitare che si ripeta l'esodo del 2015 lungo la rotta balcanica, rispetto al quale, comunque, "molto è stato fatto". A rafforzare la sicurezza dei confini Ue, le guardie di frontiera europee che saranno ufficialmente lanciate il 6 ottobre in Bulgaria - ha annunciato il commissario Ue alla migrazione Dimitri Avramopoulos, spiegando che ci sarà anche un "Ufficio europeo per i rimpatri".

 

"Il nostro obiettivo deve essere quello di fermare per quanto possibile l'immigrazione illegale" fuori dall'Ue, ha detto la cancelliera assicurando a Italia e Grecia ulteriori aiuti, rispondendo a Matteo Renzi che aveva ribadito che "l'Europa deve investire in Africa" e sottolineato la mancanza di una "visione" da parte Ue che ha bisogno di una "strategia per i prossimi dieci anni". "E' necessario - ha aggiunto Merkel - fare accordi con i Paesi terzi, specialmente in Africa ma anche con Pakistan e Afghanistan in modo che sia chiaro che coloro che non hanno il diritto di stare in Europa possano tornare nei loro Paesi".

 

Hollande: "Chiuderemo la Giungla" - Intanto Francois Hollande ha ribadito che "la Francia non sarà un Paese di campi" profughi, annunciando di volere chiudere interamente la cosiddetta 'Giungla' di Calais ripartendo i novemila migranti nei 140 centri di accoglienza temporanea realizzati in 80 dipartimenti dove potranno fare richiesta d'asilo. Per coloro a cui non verrà concesso, scatterà il rimpatrio.

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